di Lorenzo Guadagnucci
“Ci vediamo in galera, ragazzi”. Margaret Atwood, la più importante scrittrice canadese, ha commentato così l’approvazione della contestata (come dimostra la foto sotto) legge “C-51” al parlamento federale di Ottawa. Si tratta di un provvedimento “contro il terrorismo” che conferisce maggiori poteri ai servizi segreti e stabilisce una serie di deroghe ai princìpi costituzionali che tutelano la privacy dei cittadini. La legge è stata approvata sull’onda delle preoccupazioni suscitate dall’assalto armato dello scorso ottobre al parlamento federale canadese: un attentatore uccise un militare e sparò all’interno del parlamento, prima di essere ucciso dalle forze di sicurezza. Il governo di Stephen Harper ha reagito con provvedimenti che si ispirano a un nuovo concetto chiave: la sorveglianza totale. La promessa di sicurezza si traduce in piani di controllo che sono percepiti come più efficaci quanto più allargano la rosa dei sospettati.
“Ci vediamo in galera, ragazzi”. Margaret Atwood, la più importante scrittrice canadese, ha commentato così l’approvazione della contestata (come dimostra la foto sotto) legge “C-51” al parlamento federale di Ottawa. Si tratta di un provvedimento “contro il terrorismo” che conferisce maggiori poteri ai servizi segreti e stabilisce una serie di deroghe ai princìpi costituzionali che tutelano la privacy dei cittadini. La legge è stata approvata sull’onda delle preoccupazioni suscitate dall’assalto armato dello scorso ottobre al parlamento federale canadese: un attentatore uccise un militare e sparò all’interno del parlamento, prima di essere ucciso dalle forze di sicurezza. Il governo di Stephen Harper ha reagito con provvedimenti che si ispirano a un nuovo concetto chiave: la sorveglianza totale. La promessa di sicurezza si traduce in piani di controllo che sono percepiti come più efficaci quanto più allargano la rosa dei sospettati.







