di Norma Rangeri
A Roma i marziani durano poco. E questa volta non serve la fantasia di Flaiano per capire cosa accadrà. Alla fine, come nel celebre racconto, l’extraterrestre dovrà tornare a casa,e magari a pensare alla salute. Il sindaco marziano, diversamente dal personaggio letterario accolto con curiosità e simpatia, è rimasto subito sullo stomaco a larga parte del Pd. Non a caso è stato il suo stesso partito a dimissionarlo, con la “mozione di sfiducia” dei tre assessori indicati dal presidente del consiglio, Renzi. La pressione è stata fortissima, e Marino ieri si è dovuto arrendere, lasciando la guida del Campidoglio. Chissà se gli è venuta in mente la famosa battuta recitata da Vittorio Gassman: «M’hanno rimasto solo…».
Si possono mettere in fila le continue gaffes e le bucce di banana — ultima la più fastidiosa: gli scontrini — che hanno offerto l’ex sindaco come una ciliegina sulla torta al vasto schieramento che aveva iniziato a cucinarlo a fuoco lento da tempo.

