di Massimo Villone
Alla rottamazione renziana seguono le riforme renziane. Il legame è stretto, perché — come scrive Mastropaolo vedendo nel voto sulla riforma costituzionale un referendum anti-casta — Renzi è un pezzo di nuova casta che vince sulla vecchia attraverso la rottamazione. Il secondo atto è cementarsi nel potere attraverso le riforme. Nulla accade per caso. Per consolidare i nuovi padroni nelle stanze dei bottoni serve comprimere la rappresentatività, togliere voce ai dissensi, chiudere l’accesso alla politica e alle istituzioni per le new entries, ridurlo per tutti gli altri. È appunto questo l’effetto che si produce con megapremi di maggioranza, ballottaggi, soglie di accesso, parlamentari nominati dall’alto, chiusura di una camera su due, controllo dell’agenda parlamentare da parte del governo, stravolgimento del sistema di checks and balances.