Intervista a Stefano Rodotà di Roberto Ciccarelli
Stefano Rodotà, ci aiuti a interpretare i depistaggi sulle unioni civili, così li ha definiti. Perché la maternità surrogata, vietata fin dal 2004, viene evocata per opporsi all’adozione dei figli del partner?
"Perché si sta facendo una doppia operazione. Da una parte si cerca di impedire che si giunga a una legge dignitosa sulle unioni civili. Dall’altra parte, si fa riferimento a una pratica — la maternità surrogata — che ha in sé una contraddizione e un’ipocrisia. Si dice che dobbiamo tutelare i diritti dei bambini, ma in realtà la proposta è in palese contraddizione con l’interesse di un bambino che nasce e che viene messo nella condizione di non potere avere accesso alla famiglia in cui si muove. Si torna a una situazione anteriore al 1975 quando i figli nati fuori dal matrimonio erano considerati illegittimi. Mi pare che la civile cultura di quegli anni aveva tutt’altro modo di guardare a questi problemi."



