di Checchino Antonini
Lo sciopero politico, ossia uno sciopero generale le cui motivazioni non siano strettamente collegate al lavoro, sarebbe illegale nella legge dello stato spagnolo. Un ulteriore lascito di franchismo evidente sotto il fumo dei lacrimogeni o il tintinnare di manganelli. Ma oggi lo sciopero generale (che comunque ha tra gli obiettivi l’abrogazione delle “riforme” del lavoro) sta conseguendo il suo obiettivo, quello di bloccare il paese dopo soli due giorni dalle vicende del referendum per l’autonomia e della sua repressione da parte del governo Rajoy.

















































