di Andrea Fumagalli
Alla fine del 2007 (dieci anni fa) pubblicavo un libro dal titolo “Bioeconomia e capitalismo cognitivo. Verso un nuovo paradigma di accumulazione”[1]. Si trattava del tentativo di sviluppare una critica dell’economia politica delle forme di accumulazione e valorizzazione del capitalismo contemporaneo, sviluppatosi sulle ceneri e sulle trasformazioni del capitalismo fordista-materiale che aveva caratterizzato la seconda metà del secolo scorso.















































