mercoledì 25 novembre 2015

Berlinguer e l'Europa: i fondamenti di un nuovo socialismo

di Paolo Ciofi
Abbiamo voluto titolare così l’ultima relazione che conclude il ciclo dedicato alla storia del Pci, «un partito per cambiare l’Italia», perché queste espressioni sono fortemente significative delle motivazioni ideali e delle pratiche politiche che hanno ispirato Enrico Berlinguer durante la sua vita, dalla giovinezza fino alla morte tragica e inaspettata a Padova l’11 giugno del 1984. Esse infatti indicano, seppure da diverse angolazioni, la necessità e la volontà di superare le contraddizioni e le tendenze distruttive del capitalismo verso un nuovo ordinamento, economico e sociale, civile e politico.
Di fronte allo sfruttamento della persona umana, alla distruzione dell’ambiente e ai rischi di guerra, alla disoccupazione e alla precarietà della vita, all’oppressione delle donne e al disagio giovanile - tutti fenomeni che denunciava con forza e che dal suo tempo invece di attenuarsi si sono per molti versi aggravati - Berlinguer era sorretto dalla convinzione che si può e si deve lottare per un civiltà superiore, oltre questa società ingiusta e alienante, dominata dal potere del capitale.
Per una società nuova, di tipo socialista in cui si possano pienamente affermare, con l’espansione massima della democrazia e nella pacifica coesistenza tra i popoli, i principi di libertà, di uguaglianza e di solidarietà.
Proprio per questo, nonostante gli sforzi da più parti messi in atto, oggi - nel pieno di una crisi storica segnata dalla diffusione dei conflitti e del terrorismo, di cui la fuga di intere popolazioni dalla povertà e dalla fame è una delle manifestazioni più disumane, e che può esplodere in una conflagrazione globale - liberarsi di Berlinguer e dei suoi lasciti politici, culturali, morali non è facile. Ne sanno qualcosa nel Partito democratico coloro i quali, dopo avere tentato di cancellarne persino la memoria, si applicano adesso in un recupero maldestro, con l’intento di immagazzinarlo dentro il partito pigliatutto di Renzi per puri scopi elettorali, sperando di raggranellare qualche voto.

Testo della introduzione di Paolo Ciofi all'incontro internazionale "Berlinguer e l'Europa: i fondamenti di un nuovo socialismo", che si è svolto a Roma il 6 marzo 2015 nell'Auditorium di via Rieti.

Berlinguer e l'Europa: i fondamenti di un nuovo socialismo
1. Enrico Berlinguer è stato senza dubbio una delle personalità politiche più rilevanti nella seconda metà del Novecento. Soprattutto per aver posto nel cuore dell'Europa, non in termini di pura ricerca intellettuale bensì di lotta politica concreta che ha mobilitato milioni di donne e di uomini, il problema della costruzione di una civiltà più avanzata oltre le colonne d'Ercole dell'ordinamento del capitale, dichiarate invalicabili dalla dogmatica del pensiero dominante.
Un «nuovo socialismo» e dunque, come Berlinguer stesso più volte ha sottolineato, una nuova gerarchia di valori, che abbia al centro l'uomo e il lavoro umano, che esalti «le virtù più alte dell'uomo»: la solidarietà, l'uguaglianza, la libertà, la giustizia. Forse il punto più alto toccato dalla politica europea nel secolo passato. E forse proprio perciò, in questo tempo buio di crisi del Vecchio Continente e della stessa idea di Europa, oggi maggiormente trascurato, nonostante le numerose e importanti iniziative che nel trentennale della morte hanno segnato in Italia un ritorno del suo pensiero e della sua alta visione della politica.
Il segretario del Pci è vissuto e ha lottato in un'altra epoca storica. Il partito comunista da lui guidato è stato messo in liquidazione più di vent'anni fa, l'Unione sovietica e il «socialismo realizzato» sono scomparsi dalla faccia della terra, gli Stati uniti e il capitalismo finanziario globalizzato hanno trionfato, mentre potenze emergenti come la Cina e l'India stanno oggi cambiando l'assetto geopolitico del mondo. Non si può dire però che nel mondo abbia trionfato il bene comune.

Dal link che segue scarica il testo intergrale della relazione di Paolo Ciofi


Fonte: Sito dell'Autore

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