di Ruth Needleman
Darsi da fare per ottenere fondi per uno spazio giochi o un ambulatorio di quartiere non è una novità. Ma in assenza di una procedura organizzata le città tendono a rispondere ai gruppi più rumorosi e organizzati, spesso una comunità in cui le persone hanno istruzione, lavoro fisso e tempo per esercitare pressioni.
La Pianificazione Partecipativa del Bilancio ( Orcamento Participativo OP), lanciata 25 anni fa nella città di Porto Alegre, nel Brasile meridionale, è stata progettata per porre tutti i quartieri sullo stesso piano, con accesso e opportunità uguali. Inoltre l’obiettivo consisteva nell’approfondire la democrazia dando ai residenti non solo voce ma anche potere decisionale.
Anche se i bilanci cittadini lottano – disperatamente di questi tempi – per coprire necessità fondamentali, anche uno stanziamento dell’1%, o inferiore, è sufficiente per avviare il processo. Il Brasile ha evidenziato questa innovazione locale nel suo primo World Social Forum di 15 anni fa a Porto Alegre e da allora città di tutto il mondo hanno sperimentato la partecipazione popolare alle decisioni di bilancio su progetti comunitari.
La Pianificazione Partecipativa del Bilancio è stata la colonna portante della costruzione della democrazia partecipativa sotto la guida la Partito dei Lavoratori (PT) in Brasile dal 2003 a oggi. Ma quanto il Partito dei Lavoratori ha perso le elezioni cittadine a Porto Alegre, il processo di Pianificazione Partecipativa ha perso il sostegno dell’amministrazione locale ed è finito per diventare non funzionante.
A Canoas, la città industriale confinante, la Pianificazione Partecipativa del Bilancio non è stata introdotta che nel 2009, con l’elezione del sindaco del Partito dei Lavoratori, Jairo Jorge. Molti degli innovatori originali sono stati determinanti nel ridisegnare il processo in modi che lo rendano sostenibile. Tuttora una colonna portante, la Pianificazione Partecipativa del Bilancio è solo una delle parti di quello che la città chiama un nuovo sistema di amministrazione partecipativa. Aggiungendo percorsi e programmi nuovi e complementari Canoas ha creato una sinergia che ha promosso una partecipazione generale. Inoltre il processo stesso è stato affinato, in modo che non possa essere facilmente smantellato dall’alto.
In questo modo l’amministrazione di Canoas ha sistematicamente stimolato le aspettative dei residenti e ha cominciato a erodere la diffusa mancanza di fiducia nell’amministrazione tra la gente. Per il sindaco, Jairo Jorge, cambiare la mentalità della gente, sollevarla dalla disperazione, mostrarle che il cambiamento è possibile, è la sfida principale. “La sfida più grande che hanno di fronte le amministrazioni popolari o di sinistra”, ha scritto, “è la sfiducia e la delusione che la gente avverte nei confronti dei politici e del governo”.
Per cancellare la distanza tra amministrazione e quartieri, Canoas ha stabilito come principio fondamentale la “de-sacralizzazione dell’autorità”, eliminando piedistalli e rendendo più agevole alle persone avanzare richieste di governo. La città incoraggia le persone a dar voce alle loro richieste in assemblee plenarie regolari sui servizi sociali, nell’ “Amministrazione Cittadina nelle Strade”, nel “Sindaco alla Fermata del Treno”, ad esempio, e poi riferisce sul numero di richieste accolte, sui suggerimenti ricevuti, rendendosi pubblicamente responsabile.
A livello pratico, la dirigenza ha diviso la città in quadranti per aumentare l’accesso e le opportunità dei programmi cittadini. Per l’OP, tuttavia, ha diviso ulteriormente l’area in quelle che chiama 15 “micro-regioni”. Ciascuna micro-regione gestisce la propria OP e può scegliere due progetti per la propria comunità e uno per la città nel suo complesso.
Le micro-regioni ricevono ciascuna circa un milione di reais (250.000 dollari) e devono limitare il costo di ciascun progetto a metà di tale somma. Naturalmente i progetti possono essere sviluppati nel corso di diversi anni e commissioni locali possono anche richiedere fondi statali o federali.
Dal 2009 gli abitanti di Canoas hanno selezionato 117 progetti, coinvolgendo 86.000 residenti, pari al 10 per cento degli elettori. E’ la percentuale più elevata a una OP di tutto il Brasile.
Quanto è grande una micro-regione? Dipende quanto povera o ricca è la comunità. I quartieri più ricchi e meglio serviti formano micro-regioni relativamente ampie, mentre le aree più povere sono divise in numerose micro-regioni in modo che complessivamente quanto minore è il bisogno, tanto maggiore è il numero dei progetti, anche se ogni micro-regione continua a ottenerne solo due. In questo modo il denaro organizzato e i quartieri ristrutturati signorilmente NON hanno vantaggi. La maggioranza dei progetti sarà realizzata nelle aree più povere.
Il processo inizia con un’assemblea pubblica per informarsi sui progetti già realizzati e su quelli in corso. Il sindaco partecipa a ognuna per rispondere a domande su ciò che è e ciò che non è accaduto. Il sindaco Jorge fa una presentazione intesa a istruire i partecipanti circa le questioni del bilancio. Tutti possono avanzare progetti potenziali e dovranno poi spiegarne e difenderne l’importanza generale. L’assemblea voterà poi per dare priorità ai suggerimenti.
I cinque primi passeranno attraverso un ulteriore esame e dibattito, offrendo ai partecipanti un’occasione per riorganizzarsi e lavorare in gruppi sulla loro scelta preferita. Questo passo collettivizza il lavoro, con le persone che trovano alleati e sostenitori, rinegoziano le condizioni, se necessario, e ciascun gruppo insieme condurrà la propria presentazione. In riunioni successive saranno scelti rappresentanti per accompagnare le proposte al completamento.
Non tutti possono partecipare ad assemblee e riunioni serali feriali, ma tutti hanno un interesse nel risultato. Una volta che stabiliti la fattibilità, i costi relativi, i materiali, i problemi ambientali, eccetera, dei progetti, le prime scelte saranno sottoposte a un voto popolare nella micro-regione. Tutte le elezioni e le votazioni in Brasile hanno luogo di domenica. Per le elezioni è una festa nazionale, poiché il voto è obbligatorio. Il gruppo che ha il maggior sostegno, si reca porta a porta, istruisce i vicini, finirà al primo posto.
I gruppi ricevono assistenza tecnica nella pianificazione e nel calcolo dei costi dei loro progetti e una continua istruzione circa la pianificazione amministrativa del bilancio. A ogni anno che passa cresce il numero dei partecipanti “stagionati” e man mano che i progetti sono realizzati crescono anche un maggiore interesse per il processo e una sua maggiore credibilità. Il processo creano coinvolgimento, consapevolezza, senso del collettivo e fiducia.
Canoas è una città industriale, edificata su raffinerie e lavorazione industriale di petrolio, gas e acciaio. L’accento è posto sui problemi ambientali e della giustizia per assicurare che i più poveri non debbano sopravvivere nelle aree più inquinate. Pianificazione Partecipativa del Bilancio a parte, ad esempio, è una priorità cittadina trasferire ogni occupazione di terreni o insediamento situati in prossimità di pericoli ambientali in aree più sicure con finanziamenti aggiunti, cittadini e statali, per offrire alloggi.
Senza questi e altri programmi sociali e veicoli democratici di partecipazione, la sola Pianificazione potrebbe essere troppo poco per conquistare la fiducia e il sostegno della gente. E’ per questo che a Canoas l’istruzione svolge un ruolo centrale nel risvegliare e mobilitare la gente.
Non si tratta solo di un’istruzione qualsiasi, non soltanto di addestramento al lavoro né di alfabetizzazione. E’ chiamata “Istruzione alla Cittadinanza” e si è sviluppata dagli esperimenti rivoluzionari di istruzione per la trasformazione, avviati in origine dall’educatore e filosofo Paulo Freire. L’istruzione promuove fiducia, prospettive più ampie, pensiero critico e convalida dei valori di equità, giustizia e uguaglianza.
Numerose città del mondo già praticano o hanno sperimentato la pianificazione partecipativa del bilancio, ma senza la cornice di un nuovo sistema partecipativo e di nuove forme di istruzione, è molto difficile metterla e atto e sostenerla.
Al recente World Social Forum del gennaio 2016 a Porto Alegre, Brasile, due comitati principali si sono concentrati sull’importanza di promuovere la partecipazione diretta dei residenti urbani al processo decisionale dell’amministrazione. Il sindaco Jairo Jorge ha recentemente pubblicato un libro che esora la sinistra, in particolare, ma anche tutti i progressisti, a Radicalizar a Democracia: “Dobbiamo aumentare il coinvolgimento dei cittadini … nelle amministrazioni, dar loro potere decisionale sugli investimenti, le politiche pubbliche e i progetti di sviluppo strategico della città, dello stato e della nazione”.
Radicalizzare la democrazia è la risposta del Partito dei Lavoratori alle politiche neoliberiste e alla crescente disuguaglianza.
Da ZNetitaly – Lo spirito della resistenza è vivo
Originale: Portside.org
traduzione di Giuseppe Volpe
Traduzione © 2016 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0

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