lunedì 1 febbraio 2016

Un altro passo avanti: meeting di Blockupy a Berlino

di Blockupy
Fin dal 2012 Blockupy è stato un attore centrale delle proteste anticrisi in Germania. Inoltre, Blockupy ha assunto un ruolo decisivo in quanto riferimento a livello europeo per quanto riguarda la resistenza contro l’austerità e la rivendicazione di democrazia. Il golpe europeo contro la Grecia della scorsa estate ha dimostrato quanto l’impatto sociale e politico di Blockupy, così come quello di altre realtà ed esperienze, non fosse stato sufficiente abbastanza data intervenire conefficacia nel cambiare le relazioni di potere e ottenere cambiamenti politici. Dunque, un semplice “andare avanti” non può essere la via con cui proseguire il percorso.
Al tempo stesso sappiamo che l’austerità, l’autoritarismo e la governance antidemocratica non sono finite, né in Portogallo, né in Grecia, Germania o a Brsxelles a livello europeo. Cosìcome sappiamo che le lotte contro queste imposizioni continueranno. Senza avere tanta attenzione pubblica né raggiungere quei momenti topici che desideriamo. Ma comunque, le lotte ci sono e continuano a connettersi, cercando fratture e punti di cristallizzazione che possono diventare – come è stato Blockupy per qualche tempo – nodi cruciali per differenti lotte.
Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una intensificazione delle lotte dei migranti e dei rifugiati per il diritto alla libertà di movimento. Attraverso l’Europa sono emerse nuove pratiche solidali e mobilitazioni oltre i confini, dimostrandoci quanto la lotta per un’Europa dal basso è ben lungi dal fermarsi. “Diritti sociali uguali per tutti” è stato un claim importante in Germania per molti anni, in contrapposizione al sistematico e distruttivo smantellamento delle strutture sociali. Il pareggio di bilancio (il divieto costituzionalmente sancito per stati e enti locali di non avere debiti), così come il diktat del deficit zero vorrebbero imporre l’austerità per sempre. Ma le molte iniziative locali, così come a livello transnazionale, ci mostrano il potenziale di rottura con il regime dei confini e il diktat dell’austerità. Possiamo considerarli un segno di speranza per nuove dinamiche verso una transizione ad una società più aperta e giusta.
Per tutte queste ragioni è tempo di discutere sulle nostre nuove strategie e possibilità di intervento con tutti gli attivisti che hanno animato in questi anni la rete Blockupy e con futuri alleati nella lotta contro l’austerità e per un’Europa differente di democrazia, solidarietà e diritti sociali.
Insieme a voi vogliamo guardare alla costellazione dei "nostri nemici" e come le "forze di opposizione" si mettono in relazione tra di loro. Vogliamo discutere su eventuali legami tra la democrazia e la giustizia sociale, tra le lotte locali ed europee dal basso, contro i vecchi e nuovi regimi di austerità e il regime dei confini. Che cosa può essere e diventare Blockupy? Quali sono i nostri compiti come Blockupy con alle spalle le nostre esperienze e competenze? Dove sono possibilità di ingrandire l'alleanza, dove vediamo potenziali momenti di intensificazione politica e attività comuni?
Vogliamo incontrarci per un fine settimana per due giorni di discussione per dibattere, raccogliere, spiegare, mettere insieme prospettive di analisi e sviluppare prospettive di azione. Il primo giorno (Sabato, 6 febbraio), ha lo scopo di raccogliere e valutare diverse prospettive. Vogliamo evitare discussioni astratte, ma piuttosto cercare di chiarire dove - a partire dalla nostra esperienza di Blockupy - vediamo lo slancio politico e possibilità; quali punti di cristallizzazione potrebbero fornire un punto di riferimento e quadro di azione per Blockupy (e non solo). Questi dibattiti si svolgeranno in plenaria e per poi essere approfonditi in cinque pannel.
Sabato dovrebbe permetterci di utilizzare il secondo giorno (Domenica 7 Febbraio) per discutere la direzione strategica e le prospettive future per l'azione, nonché di identificare in ultima analisi, i prossimi passi comuni. Qui non vogliamo fare pressione per decidere sul prossimo "evento Blockupy" con un carattere chiaro, un luogo, una data e una coreografia. Tuttavia, vorremmo delineare indicazioni e misure necessarie per l'alleanza. Una tavola rotonda pubblica il venerdì sera (5 febbraio) con il titolo "Benvenuti nel cuore del regime della crisi - L'estate delle migrazione e la questione sociale" aprirà le discussioni di Blockupy ad una partecipazione pubblica e più ampia.

Tratto da blockupy.org traduzione a cura di DINAMOpress
Fonte: dinamopress.it

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