La crisi è quel momento in cui il vecchio muore e il nuovo stenta a nascere. Antonio Gramsci

martedì 15 marzo 2016

Sanders e quei lavoratori immigrati: in nome di tutte le Immokalee d'America

di Michelle Chen
Uno dei più recenti video della campagna di Sanders che è stato trasmesso sul canale in lingua spagnola Univision, presenta il candidato che cede i “riflettori” a un gruppo rappresentativo che non riceve molto spazio nella maggior parte degli spot politici: una madre emigrata che parla solamente in spagnolo e che lavora nei campi delle aziende agricole in Florida. La storia che c’è dietro i lavoratori presentata nel video è una storia di organizzazione tranquilla e appassionata molto lontano dalla Beltway.
Otto anni fa, il senatore del Vermont, venne al Campidoglio di Washington con un messaggio dalla Florida. Bernie Sanders aveva appena visto l’inferno sulla terra e voleva che tutti a Washington lo sapessero. Contribuì a coordinare un dibattito del Comitato del senato sulla salute, l’istruzione e il lavoro riguardanti i raccoglitori di pomodori in Florida. La Coalizione dei Lavoratori di Immokalee (CIW) erano un gruppo abbastanza oscuro nel 2008 – prima di Occupy, prima della Fight for 15 (la lotta per il salario minimo di 15 dollari all’ora), due anni dopo che il movimento per la riforma dell’immigrazione aveva appena avuto una sconfitta al congresso.
All’epoca, l’economia stava filando velocemente verso la Grande Recessione, e i migranti latinos dei campi di pomodori della Florida sembravano tutta un’altra cosa rispetto al panico finanziario a Wall Street. I lavoratori, però, avevano una storia da raccontare, dopo aver lottato fin dall’inizio degli anni ’90 per salari giusti e diritto al lavoro: avevano a lungo sofferto violenze quotidiane, furto dei salari e spesso vera e propria schiavitù.
E così, il solo socialista del Senato andò in visita a Immokalee. Trascorse giorni e giorni visitando i luoghi dove lavoravano, camminando a fianco dei lavoratori quando facevano la fila alle prime luci dell’alba per “acchiappare” dei turni di lavoro, accompagnandoli sui campi bruciati dal sole dove trasportavano secchi e secchi di pomodori verdognoli non maturi che alla fine prendevano la strada verso le “hamburgherie” e le corsie degli alimentari nei supermercati di tutta la nazione per consumatori ignari della fatica e delle violenze che c’erano dietro i loro pasti a poco prezzo.
Sanders discusse delle difficoltà dei lavoratori in un’intervista alla stazione “artigianale” FM della Coalizione. Di ritorno al Campidoglio amplificò il messaggio dei lavoratori sulla responsabilità delle corporazioni e la giustizia economica. Lo scontento che sarebbe esploso dopo la crisi finanziaria del 2007-2008 era ancora soltanto all’orizzonte, ma Sanders colpì una corda degli scontenti quando annunciò un’iniziativa che lui stava capeggiando insieme con i Senatori Ted Kennedy, Richard Durbin e Sherrod Brown per fare pressione sulla Burger King e il cartello dei produttori denominato Florida Tomato Growers Exchange affinché fossero d’accordo sul programma di riforma della CIW: un cent in più pagato ai lavoratori per ogni libbra (430 grammi) di pomodori raccolti.
Lo schema della giusto salario che era al centro della Campagna nazionale per il Giusto Cibo, faceva leva sulla pressione del consumatore e del lavoratore al di fuori di una struttura collettiva formale di negoziazione o di un mandato legislativo. Gli organizzatori della CIW riconoscevano la struttura globale e orizzontale del sistema agroalimentare e cercavano di ristrutturare il processo di produzione e distribuzione “dalla fattoria alla tavola”, formando un contratto sociale con una larga base, divulgato per mezzo di proteste colorate e di campagne. I lavoratori avevano iniziato a mobilitarsi ben prima che Sanders offrisse il suo sostegno, ma la sua visita contribuì ad alzare il profilo nazionale dell’iniziativa dei lavoratori migranti in quanto campagna per i diritti umani.
Annunciando l’appoggio del Senatore al programma per il giusto salario, Sanders disse: “le lotte dei lavoratori di Immokalee sono risuonate ben oltre i campi locali”. Avvertì:
Negli Stati Uniti, oggi, la verità è che si stanno costringendo milioni di lavoratori americani a correre verso il fondo…Mentre la povertà aumenta e mentre la classe medi si riduce, questi lavoratori vedono il loro standard di vita in rapido declino. Lavorano più ore per paghe più basse…Quello che vediamo nei campi di pomodori qui in Florida sono lavoratori che di fatto si trovano al livello economico più basso di quella corsa verso il fondo.
Richiamando alla solidarietà in tutti i settori e le comunità, Sanders ha esortò il pubblico a “occuparsi di questo problema partendo dall’idea che se guardiamo dall’altra parte e accettiamo il terribile sfruttamento che avviene qui, ogni americano è a rischio mentre la corsa verso il fondo si accelera.
Le sue parole hanno anticipato un’ondata popolare che in seguito avrebbe alimentato altri movimenti galvanizzati dalla crisi economica, compresa la Fight for 15 minimo) e la veloce diffusione di centri di base di lavoratori per le forze lavoro di immigrati non iscritti a un sindacato, e con basse paghe.
La Campagna della CIW ha contribuito anche a mostrare il collegamento tra il sistema alimentare che prefigurato gli attuali movimenti per la giustizia alimentare, focalizzandosi sulla produzione sostenibile e sulle condizioni umane di lavoro in tutta la catena
“Il popolo americano ha necessità di sapere perché le istituzioni finanziarie come la Goldman Sachs e altre che sono pronte a spuntare fuori con centinaia di milioni di dollari di buoni per i loro massimi dirigenti, non stanno facendo pressioni su aziende come la Burger King affinché facciano la cosa moralmente giusta.”
Oggi la campagna Fair Food si è assicurata accordi con una percentuale valutata del 90% di coltivatori di pomodori e di quattro importanti imprese di fast food, comprese McDonald e Burger King. Gli organizzatori stanno ora cercando di isolare il tradizionale settore dei supermarket dopo aver ottenuto accordi con la Walmart, Whole Foods (Cibi Sani) e Trader Joe’s (una catena di negozi di alimentari). Mancando della forza di un sindacato di lavoratori, la CIW non ha risolto tutti i suoi problemi nell’industria.
Ha ottenuto, però, significativi aumenti di salario e ha istituito standard di sicurezza onnicomprensivi. In base a un Codice di Condotta onnicomprensivo, i lavoratori hanno presentato ricorso per più di 1000 dispute per problemi tipo il furto del salario e gli abusi sessuali e verbali.
Il nuovo video della campagna di Sanders cattura l’atmosfera del 2008, quando il collasso economico stava capovolgendo lo status quo e costringeva alcuni gruppi che una volta erano divisi ad adottare un linguaggio comune di lotta di classe. Il video di 5 minuti è più che un documentario in miniatura su una campagna guidata dai lavoratori che ha creato un modello per l’organizzazione del lavoro in un’economia globalizzata – forse una metafora della campagna di Sanders, ma anche un esempio del modo in cui Sanders e i suoi sostenitori più grande del suoi ciclo elettorale. Il video non mette in risalto la piattaforma presidenziale di Sanders, ma parla a un ethos di base più profondo di cambiamento sociale da cui è emersa la sua politica.
Udelia, membro e attivista del CIW, riflette sui progressi del gruppo negli scorsi anni.
“I politici non sono mai venuti a Immokalee prima della visita di Sanders”, ricorda. “ Non è stato zitto riguardo a quello di cui è stato testimone qui a Immokalee…Ora ci sono più diritti e più supporto ai lavoratori. Abbiamo cominciato a vedere dei cambiamenti nei nostri salari. La sua visita ha realmente migliorato la nostra vita. Posso comprare delle piccole cose per i miei figli. Questo cambia una persona.”
La Coalizione si sta ora avventurando in una marcia di protesta in molti stati, mentre il loro vecchio alleato Bernie sta sfrecciando in avanti sul sentiero della campagna elettorale. Le loro due strade che si intersecano e che si incontreranno presto nelle primarie in Florida, continuano lo slancio iniziato 8 anni fa. Il senso di indignazione collettiva che hanno espresso allora è soltanto diventato più sonoro, stimolando altri movimenti di gente comune e alimentando una violenta reazione da parte della destra. Né il Senatore né i lavoratori si aspettano che ci sia una vittoria immediata all’orizzonte, ma non hanno mai dubitato di essere avviati nella direzione giusta. Finora nessuno di loro è stato smentito.

UDELIA: Continuerò a lottare. Finché non potrò vedere i miei figli che stanno bene e sono felici, continuerò a lottare per dare loro il meglio. I miei figli sono il motore della vita. Tutta la famiglia che ho sono i miei tre bambini, qui a Immokalee, Florida.
Immokalee è un paese piccolo ma pieno di gente operosa e anche gentile. E’ un paese molto bello, malgrado tutto quello che è successo: violenze nei campi.
Quando arrivai dal Messico cominciai a lavorare in campagna. I pomodori che colgo
Si usano per le insalate americane. Ci sono stati molti abusi da parte dei padroni nei confronti dei lavoratori; non danno loro il necessario: acqua, bagni. I padroni si arrabbiavano perché dicevano che alcuni lavoratori non volevano continuare a lavorare e cominciarono a picchiarli. A volte di notte piangevo perché quello che si guadagna non è sufficiente e questo ha colpito anche i miei bambini perché talvolta non avevo soldi sufficienti per comprare il cibo. Gli altri non capiscono che cosa dobbiamo soffrire nella vita, perché abbiamo la famiglia. Cominciai a partecipare alle proteste per Fair Food (Il giusto cibo) nel 2010. Fair Food è un programma che chiede che le grosse aziende paghino un cent in più per ogni libbra di pomodori, in modo che i lavoratori abbiano una paga giusta. Cominciai a partecipare perché mi sembra che sia importante che ci siano persone che si preoccupino per avere migliori condizioni di lavoro, dato che non sembra che molte che se ne interessassero.
BERNIE SANDERS: Nel gennaio 2018 andai a Immokalee e quello che scoprii era una tragedia umana: i lavoratori ricevevano paghe da fame ed erano soggetti a pratiche violente di lavoro.
UDELIA: Bernie Sanders si interessò della vita dei lavoratori e volle sapere dello loro lotte. I politici non erano mai venuti a Immokalee. Sanders non stette zitto su quello aveva visto Immokalee.
BERNIE SANDERS: Abbiamo sentito le voci di Immokalee, le voci dei lavoratori che lavorano al livello più basso della scala economica, lavoratori che non hanno diritti.
UDELIA: Andò a Washington e fece una riunione con i senatori perché sapessero come si vive a Immokalee. Adesso ci sono più diritti e supporto per i lavoratori. Cominciammo a vedere dei cambiamenti nelle paghe, le cose andarono meglio. Fui in grado di comprare delle cosine ai bambini e questo cambia una persona.
BERNIE SANDERS: Ma quante altre Immokalee ci sono? Quanti altri campi e fabbriche ci sono? Dobbiamo chiederci: chi trae vantaggio da questo sfruttamento? E dobbiamo capire che non ci sono soltanto i lavoratori di Immokalee che soffrono, ma che ogni lavoratore in America perché questo ci spinge a correre verso il basso.”

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo
Originale: In These Times
Traduzione di Maria Chiara Starace
Traduzione © 2016 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY NC-SA 3.0

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