giovedì 2 giugno 2016

Dietro la crisi del Brasile

di Immanuel Wallerstein
Il Presidente del Brasile, Dilma Rousseff, e’ stata sospesa dalla sua carica presidenziale mentre viene giudicata dal Senato. Se giudicata colpevole lei verra’ rimossa dalla carica , processo che in Brasile costituisce “l’impeachment” (messa in giudizio). Chiunque, anche i Brasiliani, che abbiano tentato di seguire questi ultimi mesi di manovre politiche dovrebbe essere scusato se’ e’ un po’ confuso dai molti sviluppi che questo processo ha assunto. Qual’e’ veramente il problema? E’ un golpe istituzionale come la Presidente Rousseff l’ha chiamato ripetutamente? O si tratta di dell’atto legittimo di ritenere il presidente responsabile di gravi atti compiuti da lei e da membri del suo gabinetto e da consiglieri come sostenuto “dall’opposizione”? Se fosse valida la seconda ipotesi, perche’ allora tutto questo sta’ succedendo solo ora e non, diciamo, durante il primo termine della Rousseff quale presidente, prima che lei venisse rieletta con facilita’ nel 2015 con un margine di voti significativo?
Rousseff fa parte del Partido dos Trabalhadores (Partito dei Lavoratori , PT) il cui leader e’ stato per lungo tempo il suo predecessore alla carica di presidente, Luis Inacio Lula da Silva (Lula). Una chiave per capire quanto sta’ succedendo e’ inquadrabile nella storia del PT- la sua conquista del potere e adesso, molto probabilmente, la sua cacciata dalla stanza del potere.
Che cos’e’ il PT e che cosa ha rappresentato nella politica Brasiliana? Il PT fu fondato nel 1980 come un partito opposto alla dittatura militare che aveva governato il Brasile sin dal golpe del 1964. Era un partito socialista, anti-imperialista che aveva riunito insieme gruppi Marxisti, larghe associazioni civili come la Central Unica dos Trabalhadores (CUT) il Movimento dos Trabalhalores Rurais Sem Terra (Movimento dei Lavoratori Rurali Senza Terra, MST) e movimenti cattolici legati alla teologia della liberazione. Dal punto di vista sia dei militari che dei partiti tradizionali del ceto al potere in Brasile, il PT era un pericoloso partito rivoluzionario che minacciava le strutture conservatrici economiche e sociali della nazione. Gli Stati Uniti consideravano il suo “anti-imperialismo” come diretto principalmente al ruolo dominante degli USA nelle politiche dell’America Latina, che infatti corrispondeva al vero.
Il PT tuttavia non cercava l’appropriazione del potere attraverso un’insurrezione guerrigliera ma piuttosto attraverso elezioni parlamentari, sostenute e supportate da dimostrazioni extra-parlamentari. Ci vollero quattro tornate elettorali per le elezioni presidenziali per riuscire finalmente a far eleggere un candidato del PT, Lula, alla carica di presidente nel 2003. Il ceto dei potenti Brasiliani non si sarebbe mai aspettato che questo sarebbe successo e non ha mai accettato che potesse continuare. Questa gente ha impiegato tutte le sue energie, da quel momento, per far crollare il PT. Forse ci riusciranno nel 2016. Gli storici futuri potranno forse guardare al periodo 2003-2016 come a un interludio di 15 anni del PT.
Che cosa e’ successo nel frattempo? Il PT al potere si e’ dimostrato molto meno radicale di quanto i suoi oppositori temessero; tuttavia abbastanza radicale per farli lavorare senza sosta per realizzare il loro desiderio di distruggere il PT, non solamente quale detentore della carica presidenziale ma come movimento con un suo posto legittimo nella politica Brasiliana.
Se il PT fu capace di raggiungere il potere tramite le elezioni nel 2003 fu perche’ il suo programma esercito’ un’attrazione crescente e per la sua retorica e anche dovuto alla forza geopolitica in declino degli Stati Uniti. E che cosa fece il PT durante il periodo che fu al potere? Per un verso ha cercato di aiutare gli strati piu’ poveri del Brasile attraverso un programma di ridistribuzione della ricchezza noto come Fome Zero (Zero Fame) che include la Bolsa Familia (Supporto per le Famiglie), che infatti ha migliorato il livello delle entrate di queste famiglie e ha ridotto le enormi disuguaglianze che affliggevano il Brasile.
In aggiunta, la politica estera del Brasile, sotto il PT, ha segnato un distacco significativo dalla storica servitu’ del Brasile agli imperativi geopolitici degli USA. Il Brasile si mise alla direzione nella creazione di strutture autonome dell’America Latina che inclusero Cuba ed esclusero gli Stati Uniti e il Canada.
D’altro canto, le politiche macroeconomiche del Brasile rimasero piuttosto ortodosse dal punto di vista delle enfasi neoliberali sugli orientamenti di mercato delle politiche governative. E le promesse multiple del PT di prevenire la distruzione ambientale non furono mai veramente messe in pratica. Ne’ il PT mise mai in pratica le sue promesse di attuare la riforma agraria. In breve, il suo comportamento in quanto movimento di sinistra fu una miscela di cose positive e negative. Come risultato i gruppi all’interno del partito e nelle sue alleanze politiche piu’ allargate un po’ alla volta se ne andarono. Questo determino’ una posizione indebolita che rese possibile nel 2015, ai nemici del PT, la messa in atto di un piano per distruggere il partito.
Lo scenario era semplice. Era centrato su accuse di corruzione. La corruzione e’ sempre stata enorme ed endemica nella politica Brasiliana, e figure importanti anche del PT stesso, non erano in nessuna misura esenti da queste pratiche. L’unica persona non soggetta a queste accuse era Dilma Rousseff. Che fare allora? La persona che diresse il processo di messa sotto accusa (impeachment), il Presidente della Camera dei Deputati Eduardo Cunha (e Cristiano Evangelista), era stato esso stesso rimosso dalla sua carica perche’ investigato per corruzione. Che importanza puo’ avere! Il processo fu fatto andare avanti sulla base del fatto che Dilma Rousseff era venuta meno nella sua responsabilita’ di contenere la corruzione. Questo ha fatto si’ che Boaventura dos Santos Souza riassumesse la situazione come una in cui l’unico politico onesto viene cacciato via dai piu’ corrotti.
Rousseff e’ stata sospesa dalla carica e il VIce-President, Michel Temer ha assunto la carica come Presidente ad interim, e ha immediatamente nominato un gabinetto di estrema destra. Sembra quasi certo che Rousseff verra’ considerata colpevole e sara’ rimossa permanentemente dalla carica. Lei pero’ non e’ il vero bersaglio. Il vero bersaglio e’ Lula. Sotto la legge Brasiliana, nessun presidente puo’ essere in carica per piu’ di due termini successivi. L’aspettativa generale era che Lula sarebbe stato di nuovo il candidato del PT nel 2019.
Lula e’ stato il politico piu’ popolare del Brasile in tanti anni. E mentre la sua popolarita’ e’ stata un po’ annebbiata dallo scandalo della corruzione, egli rimane sufficientemente popolare da riuscire a vincere le elezioni. Cosi’ le forze di destra stanno adesso tentando di accusarlo di corruzione per poterlo escludere dalle prossime elezioni.
Che cosa succedera’ allora? I politici di destra si ammazzeranno l’un con l’altro per ottenere la presidenza. L’esercito potrebbe decidere ancora una volta di prendere il potere. Cio’ che sembra sicuro e’ che il PT e’ finito. Il PT cerco’ di esercitare il suo potere come un governo centrista, abbandonando il suo programma originale. Ma I’enorme deficit del budget economico e il declino dei prezzi mondiali del petrolio e delle altre esportazioni del Brasile ha deluso un enorme numero dei suoi elettori. Come in molte altre nazioni oggi, il discontento generale porta al rifiuto delle normali politiche centriste.
Che cosa dovrebbe fare, un movimento che succeda al PT? Dovrebbe ritornare alle sue origini come movimento completamente di sinistra e anti-imperialista. Questo sara’ piu’ difficile di quanto lo fu per il PT nel 1980. La differenza tra il 1980 e oggi e’ il grado di crisi strutturale in cui il sistema mondiale moderno si trova. La battaglia e’ a livello mondiale e la sinistra Brasiliana puo’ o giocare un ruolo importante oppure scivolare nell’irrilevanza globale e nella miseria nazionale.

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Da ZNet Italy- Lo Spirito Della Resistenza e’ Vivo
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Traduzione di Francesco D’Alessandro
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