di Eletta Cucuzza
Il card. Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio Giustizie e Pace (l'1 gennaio 2017 confluirà nel dicastero per il "Servizio dello sviluppo umano integrale" insieme a Cor Unum, Pastorale migranti e Operatori Sanitari) è intervenuto il 29 agosto a Stoccolma, dove si celebrava la Settimana mondiale dell’acqua, nell'ambito della sezione “Fedi e Sviluppo”. «L'acqua non è una semplice merce», ha sottolineato; e per tutti i credenti che reputano «il nostro pianeta, le sue risorse e gli ecosistemi» un «meraviglioso dono» e «devono costantemente sentirsi sfidati a vivere in modo consono con la loro fede e non contraddirla con le loro azioni».
Il card. Turkson ha dato alcune indicazioni operative al fine di realizzare l’accesso universale e sostenibile all’acqua potabile: innanzitutto, educare i giovani alla solidarietà, all’altruismo e alla responsabilità», perché «queste virtù li aiuteranno ad essere onesti amministratori e politici»; organizzare campagne per, ad esempio, «recuperare fonti inquinate» e «ripulire fiumi o laghi»; «riaffermare la dignità umana e il bene comune dell’intera famiglia umana», promuovendo una gerarchia di priorità per l’uso dell’acqua, specie dove «ci sono molteplici e concorrenti richieste di acqua».
Il card. Turkson ha dato alcune indicazioni operative al fine di realizzare l’accesso universale e sostenibile all’acqua potabile: innanzitutto, educare i giovani alla solidarietà, all’altruismo e alla responsabilità», perché «queste virtù li aiuteranno ad essere onesti amministratori e politici»; organizzare campagne per, ad esempio, «recuperare fonti inquinate» e «ripulire fiumi o laghi»; «riaffermare la dignità umana e il bene comune dell’intera famiglia umana», promuovendo una gerarchia di priorità per l’uso dell’acqua, specie dove «ci sono molteplici e concorrenti richieste di acqua».
Fonte: Adista.it
Originale: http://www.adista.it/articolo/56552

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