La crisi è quel momento in cui il vecchio muore e il nuovo stenta a nascere. Antonio Gramsci
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martedì 28 luglio 2015

Basta tagli alla sanità. La pazienza dei pazienti è finita.

di Ivan Cavicchi
Quelli del governo (Lorenzin-Gutgeld) dicono che i 10 miliardi che vogliono rica­vare dalla sanità per finan­ziare la ridu­zione delle tasse non è un taglio lineare ma è spen­ding review, quindi rispar­mio. Assi­cu­ra­zioni men­daci e ingan­ne­voli per due ragioni:
  1. distin­guere tagli da risparmi nelle poli­ti­che del governo Renzi è tempo perso, finora la sanità ha avuto solo tagli;
  2. l’operazione che si vuole fare è tagliare la spesa sup­po­nendo non di «fare risparmi» ma di «indurre risparmi», cioè tagliare a monte, quindi tagliare indi­pen­den­te­mente dai risparmi.
Il governo Renzi sulla sanità ha idee ine­qui­vo­ca­bili e tutte hanno il senso della con­tro­ri­forma e della pri­va­tiz­za­zione del sistema.

lunedì 27 luglio 2015

Lo scambio tasse-sanità viene da lontano



di Pierfranco Pellizzetti
Non c’era bisogno di essere un acuto politologo per capire che l’annuncio estivo di Matteo Renzi della manovra anti-tasse è solamente l’inizio di una lunga campagna elettorale per recuperare i consensi perduti. In una sequenza accelerata alla Ridolini: abolizione dell’Ici sulla prima casa nel 2016, diminuzione dell’Irap nel 2017 e poi dell’Irpef un anno dopo. Semmai la domanda era un’altra: da dove il mirabolante premier presume di far saltare fuori la provvista per un’operazione quantificabile in svariate diecine di miliardi.
Poi il dubbio è stato parzialmente sciolto: almeno una diecina di miliardi arriveranno da tagli sulla sanità. E – così – se resta il dubbio sul portato effettivo dell’annuncio, molti altri aspetti della complessiva politica renziana sono venuti alla luce. In particolare la stretta dipendenza dal modello berlusconiano, che ora risulta in tutta la sua pienezza. Non soltanto come priorità accordata all’illusionismo comunicativo; in una visione iomaniaca del proprio ruolo, ridotto a bulimia di potere.