di Francesco Martone
Nel giorno del processo a Tsipras l’Europarlamento ha votato il
Rapporto Lange. Così l’Europa della cittadinanza cede il passo
all’austerity, all’ordoliberismo e agli interessi dei mercati
Per
un paradosso o una significativa coincidenza lo stesso giorno nel quale
processava Alexis Tsipras, il Parlamento Europeo avrebbe votato il rapporto Lange sul Transatlantic Trade and Invest- ment Partnership (Ttip).
Raffigurazioni plastiche ed evidenti di come il progetto europeo di
spazio di cittadinanza comune abbia ceduto il passo a quello elitario
dell’austerity, e dell’ordoliberismo a tutti i costi, e agli interessi
delle imprese e dei mercati anche a costo della sopravvivenza di uomini e
donne in carne ed ossa.
Il tema centrale del rapporto Lange riguardava la cosiddetta «Investor to State Dispute Settlement» (Isds).
La sua approvazione è stata giustamente condannata dagli attivisti
delle campagne internazionali contro il Ttip essendo potenzialmente
lesiva dei diritti umani, dell’ambiente e del lavoro: è infatti un
meccanismo che — seppur nelle correzioni addotte come compromesso al
ribasso dal gruppo socialista — subordina tuttora il «corpus» dei
diritti umani alla prevalenza degli interessi delle imprese e del
mercato.