di Boaventura de Sousa Santos
L’Europa è diventata un laboratorio per il futuro.
Ciò che sta succedendo lì dovrebbe essere motivo di preoccupazione per
tutti i democratici e specialmente per chiunque sia di sinistra. Due
esperimenti in questo momento stanno venendo messi in pratica - e
quindi, presumibilmente, stanno venendo controllati - in questo ambiente
di laboratorio.
Il primo esperimento è uno stress test sulla
democrazia, la cui ipotesi di fondo è la seguente: la volontà
democratica di un paese forte può abbattere non democraticamente la
volontà democratica di un paese debole senza intaccare la normalità
della vita politica europea. I prerequisiti del successo
dell’esperimento sono tre: il controllo dell’opinione pubblica che
permette che gli interessi nazionali del paese più forte si trasformino
nell’interesse comune dell’eurozona; il proseguimento, da parte di un
gruppo di istituzioni non elette (Eurogruppo, Bce, Fmi, Commissione
Europea), nella neutralizzazione e nella punizione di ogni decisione
democratica che disobbedisca ai diktat del paese dominante; la
demonizzazione del paese più debole così da assicurarsi che non ottenga
comprensione dagli elettori degli altri paesi europei, specialmente nel
caso di elettori di paesi che potrebbero disobbedire.
