di Carlo Clericetti
Candida quanto fantastica ammissione del direttore generale di Bankitalia, Salvatore Rossi, intervistato da Lucia Annunziata nella trasmissione "In mezz'ora" su Rai3. "Da qualche anno abbiamo capito - ha detto Rossi - che oltre a vigilare sulla solidità delle banche era bene che ci occupassimo anche dei loro comportamenti verso i clienti". Per questo, ha aggiunto, da quattro anni è stato istituito un apposito servizio che ha già esaminato 14.000 esposti dei risparmiatori.
"Da qualche anno abbiamo capito"... Ma complimenti! Bella prontezza di riflessi, e soprattutto bella pretesa di potersela cavare solo istituendo un ufficio reclami. Mentre dunque le banche si comportavano con i clienti come il bottegaio che pesa la carta insieme al prosciutto senza mettere la tara alla bilancia, Bankitalia non se ne interessava (ce ne eravamo accorti!), perché "non aveva capito". E neanche la Consob aveva capito, perché è ad essa che spetta la vigilanza sui comportamenti degli intermediari.
Non stiamo parlando, qui, di infrazioni alla legge, come può essere quella di vendere - per dire - obbligazioni Cirio quando si sa che la società sta fallendo. Parliamo dei casi come quelli di cui abbiamo detto nel precedente articolo, in cui non ci sono vere e proprie illegalità, ma comunque danni per i risparmiatori che vengono spinti ad investire non al meglio per loro, ma in ciò che porta un vantaggio al venditore, approfittando della disparità di informazioni e di comprensione dei meccanismi finanziari. I controllori, Consob e Bankitalia, non hanno fatto il proprio dovere (non solo ora, in tutti gli ultimi decenni), che era quello di applicare l'artcolo 47 della Costituzione: "La Repubblica tutela il risparmio...".
Bankitalia può difendersi dicendo che il suo compito è quello di vigilare sulla stabilità delle banche, mentre dei comportamenti deve occuparsi la Consob. Ma sarebbe una difesa assai debole: come ha detto Rossi, anche la correttezza dei comportamenti incide sulla stabilità (è questo che - ha confessato - "hanno capito" solo da poco). E sarebbe comunque una giustificazione che si appiglia a un fatto formale. Nella sostanza, trattandosi di fenomeni diffusissimi ed evidenti obiettare solo "non è compito mio" senza nemmeno aver fatto una pubblica denuncia, o aver esercitato la famosa "moral suasion" che è uno degli strumenti delle banche centrali, comporta una chiara corresponsabilità.
Rossi ha parlato della possibilità di varare una legge che impedisca di vendere alla clientela al dettaglio prodotti rischiosi e tecnicamente complessi. Può essere una parte della soluzione, ma non basterà ad evitare tutti i raggiri di fatto che vengono perpetrati a danno dei piccoli investitori. Per quello ci vogliono delle Authority che stiano veramente dalla loro parte, e non siano pigre e distratte come sono state nel passato e come ancora oggi sono.
Fonte: La Repubblica - blog Soldi e Potere
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