di Matteo Saudino
Come sarebbe bello se come insegnanti italiani, con un scatto di orgoglio e dignità, rifiutassimo i “pelosi” 500 euro elargiti dall’alto al basso dal premier Renzi. Sarebbe una sana e liberatoria azione nonviolenta e di disobbedienza civile fondamentale per continuare a lottare contro l’attuazione di una pessima controriforma della scuola, che il Governo ha imposto, in modo autoritario e a colpi di fiducia parlamentare, agli insegnanti, agli studenti e ai cittadini.
Come sarebbe bello se come insegnanti italiani, con schiena dritta e con coraggio, rifiutassimo il bonus di 500 euro per ricordare a chi ci malgoverna che il comparto della scuola ha il contratto bloccato dal 2009. Sarebbe un modo, dall’alto contenuto morale, per contrastare l’idea autoritaria-confindustriale di chi vuole mettere in soffitta la civiltà giuslavorista del contratto nazionale di lavoro a favore di contrattazioni individuali o di mance-elemosine (7 euro!) elargite con sbandierata magnanimità da governanti e padroni.
Il nostro obiettivo deve essere il rinnovo contrattuale, con tanto di aumento salariale per tutti e non un bonus da spendere in libri e corsi di aggiornamento che stanno spuntando come funghi!
Il nostro obiettivo deve essere il rinnovo contrattuale, con tanto di aumento salariale per tutti e non un bonus da spendere in libri e corsi di aggiornamento che stanno spuntando come funghi!
Come sarebbe bello se come insegnanti italiani, con la spinta di chi ha ancora un’idea di società giusta, rifiutassimo i propagandistici 500 euro, per affermare che come “intellettuali” non abbiamo un prezzo, perché la posta in gioco è molto alta e si chiama difesa della libertà costituzionale d’insegnamento e tutela della scuola come luogo di democrazia, e non corte di presidi signori feudali o luogo di sponsor in cerca di nuovi mercati per realizzare profitto.
Come sarebbe bello se come insegnanti italiani, con la forza emancipatoria della solidarietà, rifiutassimo gli ideologici 500 euro per stare al fianco di chi continuerà a restare precario per anni, di chi lavora senza aver ancora ricevuto lo stipendio o di chi, in quanto docente non di ruolo, non avrà il diritto a tale bonus e dunque all’aggiornamento.
Come sarebbe bello….
Fonte: comune-info.net
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.