
di Argiris Panagopoulos
Il consolato italiano di Madrid ha reso omaggio ai caduti fascisti combattenti al fianco di Franco! La denuncia viene dall’Associazione per il Recupero della Memoria Storica spagnola (ARMH), che chiede una protesta formale dall’ambasciata spagnola a Roma perché “i soldati che pretendono fare omaggio sono venuti a rovesciare un governo eletto nelle urne e a uccidere cittadini spagnoli”.
L’omaggio ai fascisti italiani è stato organizzato il 1 novembre dalla Associazione Nazionale dei Combattenti Italiani in Spagna (ANCIS) ed è stato pubblicato anche nelle pagine web de la Fondazione Francisco Franco e della Falange. È stato “un omaggio ai caduti italiani del Corpo Truppe Volontarie e dei spagnoli che lottarono fianco a fianco con la fratellanza delle Armi e dello Spirito nella Crociata della Liberazione Nazionale 1936/3)”, scrive il comunicato fascista.
I fascisti italiani e spagnoli hanno visitato l’Alcazar di Toledo per rendere omaggio al generale golpista Moscardò.
I fascisti italiani e spagnoli hanno visitato l’Alcazar di Toledo per rendere omaggio al generale golpista Moscardò.
La Associazione per il Recupero della Memoria Storica si lamenta anche del fatto che il governo italiano non ha chiesto scusa per la partecipazione dell’Italia nella guerra civile spagnola e l’appoggio militare che ha offerto ai golpisti di Franco. Inoltre la stessa associazione denuncia che il governo spagnolo in varie occasioni ha rifiutato di ritirare la decorazione che il dittatore Franco a consegnato a Mussolini il 1 ottobre del 1938 “per la sua generosa amicizia”.
L’Associazione per il Recupero della Memoria Storica spagnola ha annunciato che invierà una lettera di protesta all’ambasciatore italiano Pietro Sebastiani “notando la sua mancanza di rispetto per i valori democratici, per le vittime della dittatura franchista, per gli italiani che hanno resistito contro il fascismo e di permettere la commemorazione delle forze italiane fasciste che hanno collaborato all’assassinio di 114.226 civili che finora sono dispersi in tombe senza nome. Oltre ai bombardamenti e gli attacchi contro la popolazione civile”.
La verità è che non era la prima volta che le autorità italiane permettono l’omaggio alla memoria dei mercenari di Franco e di Mussolini, visto che “i volontari italiani” prendevano la “doppia paga” per rischiare la pelle massacrando il popolo spagnolo. In altre occasioni, specialmente quando governava Berlusconi con l’Alleanza Nazionale, diplomatici italiani hanno partecipato anche in prima persona alle commemorazioni nella tomba dei fascisti italiani a Zaragoza.
Nella guerra civile spagnola hanno partecipato almeno 3.500 volontari italiani, quelli della Brigata Internazionale Garibaldi ed altri in formazioni minori nelle milizie e l’esercito repubblicano.
Sarebbe una buona occasione quando andremo con la “Brigata Kalimera” a Madrid per le elezioni spagnole del 20 gennaio fare anche un visita alla città universitaria, alla Casa Velasquez, al Ponte dei Francesi dove hanno combattuto i volontari italiani, o al Quartiere delle Trasmissioni di El Pardo, dove alloggiavano i volontari italiani prima di trasferirsi al fronte della Guadalajara, dove hanno fatto a pezzi l’esercito di Mussolini. Era la prima volta che gli italiani antifascisti avevano sconfitto l’esercito fascista. Alla fine aveva ragione Rosselli quando diceva “oggi in Spagna, domani in Italia”.
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