La crisi è quel momento in cui il vecchio muore e il nuovo stenta a nascere. Antonio Gramsci

martedì 19 aprile 2016

Compagni francesi tenete conto dei nostri errori sul Jobs Act

di Paolo Andreozzi
Compagne e compagni francesi, date retta a questa barba bianca: createvi subito una 'regola', un perimetro tra chi sta dentro o fuori, un metodo di decisione, una struttura, un piano, un 'programma'.
E a chi vi dice "questo ammazza il movimento, lo fa diventare un partito, e il partito è il male assoluto", voi rispondete che ricordate bene quel che successe in Italia oltre sei anni fa, quando un movimento analogamente schierato contro la condanna al precariato a vita, e promettente anch'esso come propensione al contagio di massa, fu sepolto ad arte da chi, sguinzagliato al suo interno dai controinteressati, faceva leva sulla disistima diffusa verso ceto politico e strutture partitiche per alzare un casino ogni volta che si provava a dotare il movimento di una vera autonomia di azione.
Poi, nel tempo, proprio quelli e quelle che più si industriarono in quei fittizi presìdi di purezza, te li sei ritrovati che facevano parte proprio delle strutture partitiche, o portavano acqua a esponenti di ceto politico, del rango del PD, dell'IdV, di SEL, dei Verdi e dopo, quando è nato, del MoVimento5Stelle!
Capite, compagne e compagni francesi? Se vi dicono "restate fluidi" è perché ai 'solidi' ci devono pensare sempre gli stessi, o al limite (caso grillini in Italia) perché della fluidità hanno già una loro idea lì lì per diventare realtà e non tollerano che voi, che 'dal basso' fate politica davvero, gli rompiate le uova nel paniere!
E infatti, negli ultimi sei anni in Italia, senza nessun contrappeso di politica antagonista strutturata, hanno fatto e disfatto quel che volevano: dal pareggio di bilancio in Costituzione al Jobs Act con tutto quel che c'è in mezzo e il resto che sta per arrivare; con l'opposizione parlamentare e tutte quelle delle amministrazioni regionali e locali, che definire inutili è fargli sempre un complimento!
Nuit Debout faccia invece tesoro del nostro 'suicidio in culla'.
Alzatevi in piedi sulle vostre gambe, datevi una vostra voce e decidete da voi cosa dire e da che parte andare.
Qualcuno sarà contento di questo, e qualcuno scontento anche in buona fede. Ma non si può essere amici di tutti (quello succede al parchetto col pallone ai piedi); non se lo scopo è di essere più forti di un nemico formidabile.
Allons, ce n'est qu'un début!

Fonte: controlacrisi.org

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