La crisi è quel momento in cui il vecchio muore e il nuovo stenta a nascere. Antonio Gramsci

sabato 19 marzo 2016

Dobbiamo appropriarci mezzi di comunicazione per proteggere le libertà fondamentali

di Nafeez Ahmed
Un raduno di giornalisti, hacker, “talpe” svoltosi questa settimana a Berlino, ha ascoltato l’ex informatico Edward Snowden che lavorava alla NSA (Agenzia Nazionale della Sicurezza), per conto della dell’azienda Booz Allen Hamilton, il quale diffondeva una richiesta ai cittadini di cercare i modi per prendere il controllo diretto delle tecnologie di informazione che usiamo ogni giorno. Il Symposium Logan, organizzato dal Centro per il Giornalismo di Indagine (CIJ), di base all’Università Goldsmiths di Londra, ha anche ascoltato il caporedattore del sito di WikiLeaks, Julian Assange e le “talpe” dell’NSA, Thomas Drake e William Binney.
La conferenza di due giorni è stata sostenuta da una vasta gamma di organizzazioni per la stampa libera, di gruppi di giornalismo indipendente, e di media tradizionali, compresa la rivista tedesca Der Spiegel.
Ho partecipato come oratore al simposio dove, insieme agli altri miei partecipanti, compreso il giornalista investigativo Jacob Appelbaum che ha lavorato sia con Assange che con Snowden e che indipendentemente ha diffuso la notizia che la NSA spiava Angela Merkel, abbiamo descritto le nostre esperienze di giornalismo in prima linea.
Nel mio gruppo c’era anche Eveline Lubbers che ha dato inizio le indagini che hanno rivelato le operazioni della polizia del Regno Unito per infiltrarsi nei gruppi di attivisti, Martin Welz, direttore di Noseweek, l’unica rivista sudafricana di giornalismo investigativo, Natalia Viana, condirettore del massimo organo di stampa investigativo no-profit che c’è in Brasile, Agencia Publica, e Anas Aremeyaw, la principale giornalista africana che scrive senza mai rivelare la sua identità.
Durante il suo intervento in collegamento video di sabato sera, Snowden ha messo in guardia dal considerare i nuovi sviluppi della criptazione come l’unico modo di affrontare la sorveglianza di massa, sottolineando invece l’urgenza di un’accentuata riforma politica e legale globale.
Snowden ha anche criticato la posizione del Presidente Barack Obama riguardo alla disputa tra la Apple e l’FBI sull’accesso all’IPhone usato dal terrorista nelle sparatorie a San Bernardino.
“Si è parlato molto del modo in cui possiamo affrontare delle sfide tramite mezzi tecnici,” ha detto Edward Snowden agli ascoltatori in video collegamento diretto, a Berlino.
“E’ necessario pensare a come siamo arrivati a questo punto. Parliamo di riforma legale, ma queste, prima di tutto non sono state autorizzate…Riformare le cose all’interno del sistema è l’ideale, all’interno del sistema. E’ il modo in cui dovrebbe funzionare, il modo in cui le nostre società sono destinate a funzionare.
Che cosa succede quando i sistemi non riescono a funzionare?
Abbiamo questa inclinazione naturale a pensare che questi siano deviazioni dall’ordine naturale delle cose, e che ogni cosa andrà di nuovo meglio e che potremo ancora una volta fare affidamento sul sistema. 
Risulta però che l’abuso sia un prodotto collaterale del potere…Ogni volta che abbiamo gruppi sempre più piccoli con del potere, abbiamo abuso di potere. Il meccanismo oggi è la tecnologia…
C’è un’intersezione di tecnologia e di accesso alle informazioni, nella società. Internet è la sua forma abbreviata…Influenza sempre di più tutti noi, ma abbiamo sempre meno controllo su di essa.”
Venerdì, l’editore e fondatore di Wikileaks, Julian Assange, ha espresso analoghe preoccupazioni nel suo messaggio video dall’ambasciata dell’Ecuador a Londra dove un comitato dell’ONU ha di recente concluso che di fatto viene detenuto arbitrariamente. Si è arrivati a questa conclusione, ha detto Assange, “malgrado le pressioni inappropriate fatte sull’ONU da parte degli Stati Uniti e del Regno Unito.”
Assange ha messo in guardia dalla crescente intersezione tra Google che è ora la più grande società di media del mondo e il complesso militare industriale statunitense, evidenziando in particolare i crescenti investimenti nell’intelligenza artificiale (AI) e nella robotica, in gran parte per applicazioni nel campo della ‘sicurezza nazionale’, a opera delle forze armate americane e della comunità dell’intelligence.
Google sta integrando sistemi di AI con il sistema della sicurezza nazionale,” ha detto Assange. “Questa è una minaccia al genere umano. Dobbiamo smettere di alimentare Google.”
Ha esortato gli ascoltatori ad esplorare siti alternativi online per ridurre la capacità di Google di “rastrellare” vaste quantità di dati personali nei sistemi di AI cooptati dal Pentagono.
Minaccia alla democrazia
Sia Assange che Snowden hanno sostenuto che la rapida centralizzazione del controllo delle tecnologie di informazione e comunicazione all’interno di un settore privato di corporazioni coinvolto nello stato di sicurezza, rappresenta una minaccia fondamentale per le democrazie funzionanti, particolarmente per la stampa libera.
Dobbiamo accettare che l’unico modo per proteggere i diritti di qualcuno, è proteggere i diritti di tutti,” ha detto Snowden. “Sempre di più questo è considerato una minaccia per il governo perché rappresenta un dominio in cu non sarà più in grado di intervenire.”
Descrivendo la posizione del Presidente Obama circa la disputa tra Apple e FBI di “falsa dicotomia tra privacy e sicurezza,” ha affermato che “abbiamo bisogno di entrambe”, e che non possiamo avere l’una senza l’altra.
Snowden ha aggiunto che l’uso dei metadati per prendere di mira le persone come se fossero minacce per la sicurezza nazionale, stabilisce un pericoloso precedente, con l’ampia possibilità di errori giudiziari a danno cittadini comuni. Una persona che ha semplicemente comunicato con un giornalista rivelandogli una notizia basata su un’informazione avuta da una talpa del governo, per esempio, potrebbe finire con l’essere ritenuta colpevole dato che la fonte – anche se non erano la fonte – si basava sull’uso di metadati, collegandoli in modo indiziario al giornalista.
“Se uno era stato o no la fonte, se aveva semplicemente comunicato con il giornalista, poteva essere considerato colpevole,” ha detto Snowden.
In Gran Bretagna, il governo Tory sta cercando di mandare avanti un atto legislativo particolarmente draconiano, cioè la Legge sui poteri investigativi (IP Bill) che garantirebbe allo stato poteri straordinari per interferire con il giornalismo. La legge che, se venisse approvata, potrebbe stabilire un precedente per altri paesi occidentali, dovrebbe ricevere una seconda lettura in parlamento, martedì 15 marzo.
Secondo l’Unione Nazionale dei Giornalisti, la legge garantirà al governo i poteri di accedere alle comunicazioni dei giornalisti e di hackerare la loro attrezzatura elettronica, compresa l’intercettazione del contenuto e dei metadati delle loro comunicazioni, senza informarli.
Malgrado la significativa opposizione da parte dei vari comitati parlamentari, compreso il Comitato Congiunto sulla IP Bill, successive diverse redazioni fatte dal governo, hanno soltanto peggiorato le sue disposizioni.
Secondo Michelle Stanistreet Segrataria generale del NUJ (Unione Nazionale dei Giornalisti), la IP Bill:
“…è una minaccia per la capacità dei giornalisti di fare il loro lavoro, di garantire il loro materiale e di proteggere le loro fonti. Senza quella protezione semplicemente non avremo una stampa libera funzionante… Una mancanza di salvaguardie per tutti i giornalisti avrà profonde conseguenze per il diritto del pubblico del Regno Unito di sapere.”
I metadati, naturalmente, sono già usati in una vasta rete di contesti dalla comunità dell’intelligence per identificare, non soltanto le persone sospette di terrorismo, ma anche gli attivisti, i gruppi per i diritti umani, e altri gruppi critici nei confronti della politica di governo.”
Sempre di più gli attacchi con i droni contro gruppi non identificati di obiettivi sospettati di terrorismo in teatri di guerra come Siria, Yemen, Pakistan e Afghanistan sono basati soltanto sui metadati attraverso la sorveglianza dei telefoni cellulari, dei profili sui media sociali e su altri depositi elettronici di informazioni. Questo ha provocato innumerevoli vittime civili.
I metadati provenienti da numerose fonti elettroniche, compresi i media sociali, sono considerati dal Pentagono e anche dalle agenzie del Regno Unito e dell’Unione Europea un vasto deposito di informazioni segrete gratuite, facilmente accessibili, per tentare di prevedere e di controllare il comportamento delle popolazioni umane.
Come ho riferito in febbraio, i documenti ufficiali non secretati dell’Ufficio statunitense di Ricerca Navale, oltre ad altri programmi di ricerca del Pentagono, gettano luce sulle allarmanti ambizioni in stile ‘rapporto di minoranza’ dei funzionari del governo statunitense in termini di voler aspettarsi e prevedere con precisione attivismo futuro, proteste, reati, terrorismo, conflitti e fallimenti di stati. Tuttavia, esperti indipendenti osservano che tali tecnologie è più probabile che producano false positività e false piste, invece che previsioni di reale valore preditivo.
Criptazione?
Edward Snowden ha sostenuto l’uso attento e il miglioramento delle tecnologie per la criptazione da parte dei giornalisti, per contribuire a proteggere le fonti, ma ha osservato che la sola tecnologia non è la risposta.
Una nuova potente tecnologia, ma sistema operativo completo noto come SubGraph OS che può essere installato su un PC o un Mac per fornire un’intera gamma di strumenti di comunicazione criptata, è stato presentato alla conferenza. Subgraph è il più recente tra vari strumenti diversi ma analoghi, come Tails – un sistema operativo che può essere avviato su qualsiasi computer per mezzo di una chiavetta USB – e come Qubes, un altro sistema che richiede l’installazione su computer specificamente configurati per “irrobustirli” rispetto alla sicurezza.
I progettisti di questi processi presenti alla conferenza, hanno comunque avvertito che, mentre questi strumenti sono potenti, non offrono garanzie per la sorveglianza governativa, specialmente a causa della possibilità di ‘backdoor’ * interne ancora sconosciute sia nei software che negli hardware comuni.
“Sono veramente grandi progetti,” ha detto Snowden, sottolineando in particolare SubGraph OS: “Ho intenzione di usarlo. Dobbiamo però riconoscere che questi sistemi sono inaccessibili per la maggior parte degli utenti, per i giornalisti che non sono degli specialisti.”
La sfida per i tecnologi consiste nello sviluppare interfacce utente più accessibili e più facili da usare che i profani possono imparare a apprendere. Snowden ha suggerito di esaminare la ‘ludizzazione’ della curva di apprendimento per questi strumenti, per rendere più facile l’esperienza di capirli.
“Possiamo fornire alla gente abilità elementari, idee, insegnando loro, mentre lo fanno – una ludicizzazione dell’interface che insegni alle persone quando lo usano, in un modo che sia divertente, non pesante e piacevole. Questa è una cosa sulla quale dobbiamo lavorare moltissimo.”
Snowden ha anche incoraggiato i tecnologi a “competere direttamente con questi interessi delle grandi aziende da miliardi di dollari”, come Google, Facebook e Apple. C’è una possibilità, ha detto che l’imprenditorialità condotta dai cittadini potrebbe essere “più di successo, creando prodotti che siano ugualmente attraenti e più facili da usare, ma che non sono altrettanto pericolosi per i diritti dell’individuo di essere gratuiti e associati in modo libero e sicuro.
Trasformazione radicale
Edward Snowden ha messo in guardia anche dal presupposto che cercare di contrastare la sorveglianza di stato soltanto per mezzo della criptazione, sarebbe una panacea che sostiene la necessità di contestare fondamentalmente la centralizzazione del potere sulle tecnologie dell’informazione nella mani delle aziende statali.
“Dipendiamo da gruppi di grosse aziende che hanno scopi di lucro, come Apple, per difendere i nostri diritti. Dobbiamo fare affidamento sui protocolli e i sistemi che sono alla base delle nostre comunicazioni.
Dobbiamo diventare più drastici in quanto tecnologi e giornalisti…
Ci sono stati straordinari squilibri di potere in tutta la storia. Non sono comunista , ma ci sono state persone che sostenevano che dobbiamo appropriarci dei mezzi di produzione. Ci stiamo avvicinando rapidamente al momento in cui avremo necessità di appropriarci dei mezzi della nostra comunicazione.”
Il motivo?
“Vediamo assolutamente troppo controllo delle istituzioni che si suppone siamo in grado di fidarci, ma non possiamo fidarci,” ha detto. “Allo stesso tempo, vediamo grosse aziende che hanno accesso alla nostra vita privata, in modi che non ci aspettavamo e sul cui uso non siamo informati.
Privacy o sicurezza?
Snowden ha rifiutato l’idea che la privacy o la libertà siano in qualche modo contrapposte alla sicurezza autentica.
I politici sono consumati dalla facilità di paura che c’è nella comunicazione. Dire ‘questo salverà delle vite’ è persuasivo per l’elettore. Le persone soni inclini a credere a loro. Guardiamo a fatti reali, all’11 settembre. C’è stata un’indagine del Congresso e si è scoperto che non si trattava di quello, che non si stavano raccogliendo dati sufficienti. Il problema era che il nostro focus era così sparso, che c’erano così tanti programmi che raccoglievano così tanti dati, che non li condividevamo in maniera appropriata, e a causa di questo, morirono 3,000 persone. Oggi i politici dicono che dobbiamo raccogliere più dati, ma ci stanno rendendo meno sicuri e mettono in pericolo le nostre vite.”
L’attacco con le bombe durante la maratona di Boston, ha detto, fornirono un chiaro esempio del fallimento del mantra della sorveglianza-per-la-sicurezza; infatti, gli autori dell’attacco, malgrado operassero nel “più vasto programma di caccia all’uomo nella storia del mio paese”, erano rimasti sconosciuti.
“Alla fine della giornata, dobbiamo prendere una decisione. Vogliamo essere una società controllata? O vogliamo vivere in una società libera? Infatti non possiamo averle entrambe.”
Durante un incontro di un comitato svoltosi venerdì, Thomas Drake – ex amministratore delegato dell’NSA che aveva stimolato Snowden a “fare la spia” rivelando i difetti del progetto miliardario Trailblazer per la sorveglianza di massa,
dell’Agenzia NSA – ricordava come i suoi capi dell’NSA consideravano il fallimento dell’intelligence del’11 settembre come un’occasione di incrementare moltissimo il bilancio dell’agenzia.
Non riuscivo a crederci, quando il mio supervisore definì l’11 settembre ‘un regalo per l’NSA.”
L’idea che la sorveglianza di massa abbia una qualche reale prospettiva di tenerci al sicuro è profondamente discutibile. Il problema fondamentale dell’insistere a eliminare la privacy in nome della sicurezza, è il suo impatto totalitario su tutte le nostre società.
E’ necessario pensare: a cosa servono i diritti? Da dove vengono? Quali sono i loro valori? A che cosa serve, realmente, la privacy?” ha detto Snowden ha detto al pubblico presente all’incontro del CIJ.
“La privacy è il diritto da cui derivano tutti gli altri. Senza privacy c’è soltanto la società, solo ciò che è collettivo, il che fa in modo che tutti siano simili e che la pensino allo stesso modo. Non si può avere nulla di proprio, non si possono avere le proprie opinioni, a meno che non si abbaia uno spazio che appartiene solo a noi.
Sostenere che non vi importa della privacy perché non avete nulla da nascondere, è come dire che non vi interessa la libertà di parola perché non avete nulla da dire…”
Dissenso Politico
Se la sorveglianza di massa consistesse semplicemente nello sventare il terrorismo, i suoi obiettivi non sarebbero costantemente i dissidenti politici, ha sostenuto Snowden, riferendosi al famoso discorso “Ho un sogno” di Martin Luther King Jr – definito da Snowden “il più grande leader dei diritti civili che il mio paese abbia mai visto.”
Due giorni dopo quel discorso, ha detto Snowden, l’FBI valutò che King era “la più grande minaccia alla sicurezza nazionale” in quell’epoca.
Da allora poco è cambiato
L’ex contractor dell’intelligence ha fatto notare l’agenzia di intelligence per l’intercettazione di segnali, della Gran Bretagna, GCHQ (Quartier Generale delle Comunicazioni del Governo) ha illegalmente spiato gruppi per i diritti umani come Amnesty International, giornalisti, personaggi dei media e delle ONG, “usando poteri pubblicamente approvati per bloccare i terroristi.”
Citando i documenti di massima segretezza che aveva fatto trapelare, ha osservato che la giustificazione interna per mantenere riservati questi programmi, non ha fatto alcun riferimento ai problemi di sicurezza nazionale. Invece i documenti dicevano che “pubblicarli avrebbe provocato un ‘dibattito pubblico dannoso’ perché noi [il pubblico] avremmo protestato contro queste attività.”
Questo implica che lo stato di sicurezza nazionale considera nemici proprio i fondamenti delle democrazie vivaci – una stampa davvero libera, un vigoroso dibattito pubblico, supervisione delle politiche di intelligence altamente secretata.
Il rifiuto dell’importanza del diritto alla privacy, ha detto Snowden, è una funzione del potere Ha esortato i suoi ascoltatori a considerare come la richiesta di eliminare la privacy provenga da persone potenti “in una posizione di privilegio…Se siete un bianco anziano che è nel punto più alto della piramide, alla società viene ordinato di proteggere i vostri interessi. Voi avete progettato il sistema di proteggere i vostri interessi.”
Questa disparità di potere, ha detto Snowden, significa che “ le minoranze sono quelle più a rischio” a causa dell’impatto della sorveglianza di massa.
Non è sufficiente pensare a queste cose, non basta credere in qualcosa,” ha concluso Snowden tra applausi fragorosi. “Si deve realmente lottare per qualcosa, si deve davvero dire qualcosa, si deve realmente rischiare qualcosa , se si vuole che le cose migliorino.”

Questo articolo è stato diffuso gratuitamente per l’interesse pubblico ed è stato reso possibile grazie al finanziamento collettivo. Voglio ringraziare la mia straordinaria comunità di sponsor per il loro appoggio che mi ha dato la possibilità di lavorare a questo scritto. Per favore, sostenete il giornalismo investigativo indipendente per Global Commons tramite Patreon.com, dove potete donare tanto o poco, a piacere.

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo
Originale: Insurge Intelligence
Traduzione di Maria Chiara Starace
Traduzione © 2016 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY NC-SA 3.0

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