
di Paolo Rossi
Le limitazioni alla presenza femminile nel mondo della ricerca scientifica ormai non sono più dovute se non in misura limitata a una carenza di motivazioni dovuta a un pregiudizio culturale. Dati statistici, indagini ed esperienze dirette dimostrano che il “soffitto di vetro” è oggi la causa più importante e più evidente della scarso accesso delle donne alle posizioni di maggior responsabilità nel mondo accademico e scientifico. La dinamica in corso, per quanto positiva, è ancora troppo lenta per poter produrre risultati realmente rilevanti entro i prossimi decenni. Questo fenomeno non è purtroppo una peculiarità nazionale: la situazione a livello europeo è quasi ovunque molto simile a quella italiana.
L’esperienza diretta, prima ancora di qualunque statistica, ci mostra la permanente esistenza di profonde barriere culturali che hanno indirizzato e continuano a indirizzare e condizionare le scelte di studio di molte donne, pur motivate all’acquisizione di competenze avanzate ed eventualmente interessate a un inserimento in professioni legate al mondo della ricerca teorica e applicata.















































