La crisi è quel momento in cui il vecchio muore e il nuovo stenta a nascere. Antonio Gramsci

venerdì 11 marzo 2016

12 marzo: previste oltre 30 iniziative contro un intervento armato italiano in Libia

di Patrick Boylan
Il Ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni ha assicurato a una Camera dei Deputati scettica, questo pomeriggio, che il governo “non si farà trascinare” in guerra — trascinare dagli Stati Uniti, s’intende, che premono con insistenza per un’invasione italiana della Libia. E’ facile poi capire il perché di tale insistenza, dicono i maliziosi: se ci saranno attentati di ritorsione, questi avverranno in Italia, non negli USA.
Il governo temporeggia, dunque – e forse il motivo è da ricercarsi sia nei sondaggi secondo i quali l’80% degli italiani è contrario all’entrata in guerra, sia nelle tante iniziative contro la guerra che vengono annunciate di continuo in tutta la penisola.
Il sito “12 marzo contro la guerra” offre una mappa dell’Italia costellata di punti. Un punto per ogni iniziativa annunciata per questo sabato e comunicata al sito. Finora ce ne sono più di trenta. La mappa viene riprodotta qui in fondo, ingrandita per una più facile consultazione e con indicazioni sulle modalità di utilizzo.
“In ogni caso bisogna mantenere alta la pressione,” dicono i promotori della giornata. E aggiungono: “Non va dimenticato che, nel 2011, l’allora Premier Berlusconi aveva detto e ripetuto che l’Italia non avrebbe partecipato alla guerra in Libia scatenata dalla NATO, in particolare dalla Francia, dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna. Poi Berlusconi ha ceduto alle pressioni e ha autorizzato ben 300 bombardamenti che, insieme a quelli degli alleati, hanno ‘ricacciato la Libia nel medioevo’, per citare la frase di un militare statunitense.”
“Ora lo sappiamo,” concludono i promotori: “questa era l’intenzione della NATO, non la ‘protezione dei civili’ contro l’allora capo di stato Mu’ammar Gheddafi. Bisogna dunque stare attenti a non cadere di nuovo nella trappola, che consiste nella creazione ad hoc di un’emergenza per giustificare una guerra.”
Per mantenere alta la pressione sul governo, dunque, i lettori di PeaceLink sono invitati ad intraprendere un’iniziativa per questo sabato, secondo le indicazioni che troveranno qui, e poi scattare una foto o girare un video e/o scrivere un resoconto da spedire a: 12marzocontrolaguerra@gmail.com per affissione sul sito indicato qui sopra.
I retroscena del conflitto in corso in Libia vengono descritti brevemente in questo editoriale.
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MAPPA DEGLI EVENTI IN PROGRAMMA PER IL 12 MARZO
(la mappa si aggiorna in tempo reale man mano che pervengono gli avvisi degli eventi)
Per scoprire l’iniziativa in programma per il 12 marzo sotto ogni punto, cliccare sui punti scelti e poi sui link che appaiono nelle finestre che via via si aprono.
Se due o più punti sono troppo vicini oppure se, cliccando su questi punti, viene fuori l’indicazione della medesima località, allora bisogna ingrandire la mappa per lasciare più spazio tra i diversi punti.
La mappa si ingrandisce cliccando sul segno “+” a sinistra in basso e poi spostando la mappa per visualizzare la zona di interesse. Si può spostare la mappa posizionando il cursore su un determinato punto e poi, tenendo premuto il pulsante sinistro del mouse, spostare il mouse stesso nella direzione desiderata.


Articolo pubblicato su PeaceLink
Fonte: Pressenza 

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