di Chris Court-Dobson
Yanis Varoufakis, ex Ministro delle Finanze Greco la cui posizione contro l’austerity provocò la massima costernazione da parte delle banche europee, è diventato consulente della leadership Labour inglese. Nella stessa settimana, Paul Mason si è licenziato dalla posizione di editorialista economico per Channel 4, annunciando che si unirà al cancelliere del governo ombra John McDonnell nella nuova serie di dibattiti e conferenze denominata New Economics.
Il coinvolgimento di Varoufakis è stato rivelato in un’intervista che Corbyn ha rilasciato per l’Islington Tribune, il giornale locale della sua circoscrizione elettorale. Ha dichiarato che il professore di economia, diventato un’icona anti-austerity, farà in qualche modo da consulente per la sua squadra. Varoufakis prenderà inoltre parte agli eventi del progetto New Economics.
Non c’è voluto molto tempo, da parte dei commentatori, per ‘individuare la differenza’ fra il tipo di consulenza economica che Corbyn può trarre da Varoufakis ed il tipo di consulenza che invece Cameron riceve da Osborne.
I Tories son stati veloci nel denigrare la mossa, tuttavia si può riscontrare più di un meccanismo di difesa in atto qui. Varoufakis è un outsider eloquente, la cui feroce critica contro l’austerity non è seconda a nessuno e che gode di un appassionato séguito.
Sin dal momento in cui Corbyn è stato eletto come leader labour nel settembre del 2015, Varoufakis ha avvertito che i suoi oppositori useranno “la paura come metodo principale” e che agiteranno lo spettro della Grecia in bancarotta come esempio di ciò che accade quando un paese fa resistenza contro il sistema finanziario internazionale.
Greg Hands, capo segretario alla tesoreria, sembra essere all’altezza delle aspettative, nel dire: “Corbyn afferma di voler imparare ‘dall’esperienza in Europa’ di Varoufakis, ma quella è stata un’esperienza di profonda recessione, fuga di capitali, banche costrette a chiudere per giorni e un governo che faticava a pagare stipendi e pensioni ai propri lavoratori pubblici.”
La Grecia in effetti ha attraversato l’inferno e non c’è verso che ritorni presto da lì. Tuttavia Hands confonde il problema implicando che Varoufakis e Syriza siano in qualche modo responsabili della crisi economica e delle misure di austerity che avevano intenzione di contrastare, e non è affatto così.
Ciò che Varoufakis ha dalla sua è l’aver provato cosa succede quando un paese decide di alzare la testa contro le grandi istituzioni finanziarie – una cosa che probabilmente tornerà utile a Corbyn in futuro.
In coppia con Varoufakis, “l’integerrimo marxista”, troviamo Paul Mason, un tempo definito “il degno successore di Marx”. È stato corrispondente per il settore business delleNewsnight della BBC dal 2001 al 2013, quando ha raggiunto Channel 4, in cui avrebbe poi ricoperto l’incarico di editorialista economico. Mason è ora diventato giornalista freelance, dicendo che dopo 15 anni si sente limitato dalla regolamentazione della programmazione mainstream.
In risposta alle dimissioni di Mason, il redattore delle news di Channel 4 Ben de Pear ha dichiarato:
“Paul è un talento unico, un uomo del rinascimento con un tale bagaglio di conoscenza ed interessi in settori diversi, un’originalità ed un punto di vista che si prestano quasi ad ogni forma di giornalismo e comunicazione mediatica.
Alla luce di questo sostegno, certamente la volontà di Mason di lavorare con la squadra anti-austerity di Corbyn arriva come una manna. Non solo lui fornisce una critica generale dell’austerity e dell’attuale clima finanziario, ma anche una visione efficace del futuro emergente dai trend attuali. In un articolo-manifesto intitolato La fine del capitalismo è iniziata, Mason dice:
“Il capitalismo non sarà abolito da tecniche di marcia forzata. Sarà abolito grazie alla creazione di qualcosa di più dinamico che esiste – all’inizio quasi inosservato – all’interno del vecchio sistema, ma che emergerà, riformulando l’economia secondo nuovi valori e comportamenti. Io lo chiamo post-capitalismo.”
Yanis Varoufakis e Paul Mason sono solo gli ultimi di una lunga serie di rappresentanti ed esperti che hanno mostrato sostegno e volontà di lavorare con la campagna di Corbyn. Il leader Labour ha ufficialmente ottenuto il supporto di 40 economisti anti-austerity, incluso l’ex consulente della Bank of England.
Si tratta certamente non di ingenui idealisti, bensì di esperti ampiamente rispettati nel proprio settore, la cui conoscenza si basa sull’esperienza dell’elaborazione di politiche. E condividono lo stesso credo – ovvero che l’attuale sistema economico non funzioni.
Articolo originale: http://www.thecanary.co/2016/03/01/anti-austerity-heavyweights-just-joined-forces-jeremy-corbyn-video/
Traduzione per Megachip a cura di Leni Remedios.
Fonte: Megachip Globalist

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