di Cesare Pinelli
Si muove dalla premessa che gran parte dei giuristi impegnati nello studio dei rapporti fra costituzionalismo e globalizzazione tendono a trascurare il crescente ruolo dei mercati globali nel determinare le scelte e i processi decisionali delle democrazie. In questo scenario il saggio ricerca le ragioni di questa tendenza, con particolare riferimento ai giuristi che sostengono variamente la tesi del costituzionalismo oltre lo stato, e propone alcuni suggerimenti per inquadrare la sfida dei mercati globali al costituzionalismo.
1. Comparsa dei mercati finanziari globali, crisi del 2008 e misure di contrasto alla crisi adottate dagli Stati. 2. Fattori di erosione della statualità: contestuale aggiramento delle frontiere fra esterno e interno e della dicotomia fra pubblico e privato. 3. Condizionamenti dei processi di decisione politica: qualche esempio. 4. I paradigmi disciplinari dei fautori del costituzionalismo oltre lo stato. 5. Dicotomia pubblico/privato: inadeguatezza delle impostazioni correnti. 6. Costituzionalizzazione del diritto internazionale: inadeguatezza delle impostazioni correnti. 7. Oligarchie mondiali versus democrazie nazionali.
Fonte: costituzionalismo.it

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