La crisi è quel momento in cui il vecchio muore e il nuovo stenta a nascere. Antonio Gramsci

sabato 15 ottobre 2016

Syriza e sinistra europea, una battaglia comune

di Paolo Ferrero
Cari compagni e compagne di Syriza, porto a voi ed al compagno Alexis Tsipras il saluto del Partito della Rifondazione Comunista. In questi anni abbiamo avuto un grande intreccio di riflessioni, speranze e pratiche politiche, fino ad arrivare alla presentazione nelle elezioni europee della lista “L’altra Europa con Tsipras”. La vostra gioia per la vittoria elettorale è stata anche la nostra gioia e voi avete il merito storico di aver dato vita in Europa al primo governo che ha messo in discussione le politiche neoliberiste e di austerità.
In questi mesi abbiamo comunemente preso atto che il cammino per sconfiggere il neoliberismo e uscire dall’austerità è molto difficile. Che la strada che avete aperto con la vittoria elettorale e nel referendum, Syriza non può percorrerla va sola: per uscire dal neliberismo e dall’austerità non basta la determinazione di un governo, è necessario costruire un efficace movimento antiliberista su scala europea.
Per questo il mio augurio di un buon congresso è in primo luogo l’assunzione di un impegno da parte del Partito della Rifondazione Comunista e del Partito della Sinistra Europea, di non lasciarvi soli in questa battaglia.
Oggi il governo tedesco è più debole che alcuni anni fa: le politiche di austerità hanno fallito e questo è diventato senso comune in Europa. Si è aperta un contraddizione interna alla destra tecnocratica tra il governo tedesco e la BCE, così come si è aperta una contraddizione tra la destra tecnocratica e la destra populista. Compito della sinistra non è quello di schierarsi con l’uno o con l’altro di queste parti politiche ma è quello di indicare e costruire una alternativa che parta dalle contraddizioni presenti nel campo avversario.
La contraddizione principale è data dalla politica della BCE che per sostenere il sistema finanziario ha dato vita ad un Quantitative Easing che prevede la fornitura di 80 miliardi di euro al mese al sistema delle banche private a tassi di interesse pari a zero. Mentre tutti i giorni ci ripetono che i soldi non ci sono per il lavoro, la sanità, l’assistenza, l’istruzione, l’accoglienza dei profughi, la BCE presta alle banche private i soldi a gratis.
La nostra battaglia deve quindi essere in primo luogo una battaglia per un Quantitative Easing per i popoli, per far sì che la BCE dinanzi direttamente i fabbisogni degli stati liberandoli dal giogo del debito pubblico. Il terreno del reperimento delle risorse necessarie a soddisfare i bisogni popolari è il principale terreno di unificazione del movimento dei lavoratori e dei popoli europei. Anche a tal fine siamo impegnati a livello europeo a dar vita ad un forum permanente delle alternative ed a costruire un movimento di massa che abbia nella questione dell’uso pubblico delle risorse il punto fondamentale. In questa direzione crediamo vada costruita una alleanza tra i paesi del sud Europa e vada proseguita la battaglia contro i trattati internazionali neoliberisti come il TTIP e il CETA.
Per uscire dalla crisi sociale e dalla barbarie della distruzione dei diritti sociali occorre intrecciare la lotta contro l’austerità con la lotta contro le politiche neoliberiste, al contrario di chi come Renzi da un lato grida contro l’austerità e dall’altra da vita alla libertà di licenziamento con il JOBS ACT e cerca di manomettere la Costituzione nata dalla resistenza e dalla lotta al nazifascismo. La costruzione di un movimento di massa contro il neoliberismo, la costruzione delle alleanze necessarie per rendere questo movimento maggioritario ed effettivamente europeo è il nostro principale impegno ed anche il contributo che possiamo dare affinché il governo di Syriza possa avanzare nella direzione dell’alternativa.

Questo è l'intervento al Congresso di Syriza

Fonte: Rifondazione.it 

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