La crisi è quel momento in cui il vecchio muore e il nuovo stenta a nascere. Antonio Gramsci

giovedì 27 ottobre 2016

Tom Hayden ha sempre rotto degli equilibri

di Peter Dreier
Nel 2013, Tom Hayden che è morto domenica (23 ottobre 2016) a 76 anni a causa delle complicazioni collegate a un infarto che aveva avuto un anno e mezzo fa mentre faceva indagini sulla fratturazione idraulica e le trivellazioni per il petrolio, in California, donò suoi archivi all’università che aveva frequentato, quella del Michigan. I 120 scatoloni di materiali comprendono più di 22.000 pagine dei file dell’FBI su di lui, risultato della sorveglianza di 15 anni svolta dall’agenzia nei riguardi di Hayden.
Gli storici e i giornalisti scaveranno in questo tesoro di documenti per conoscere i movimenti e le personalità fondamentali della cultura e della politica americana fin dagli anni ’60. In tutta la sua straordinaria carriera Hayden è stato sia una voce profetica che uno stratega politico, una rara combinazione.
In quanto autore di The Port Huron Statement (La dichiarazione di Port Huron) – il documento fondante dell’organizzazione Studenti per una società democratica (SDS) che chiedeva un nuovo movimento di gente comune contro la segregazione, la povertà e la guerra – Hayden è spesso descritto come un “estremista degli anni ‘60’. Mentre Hayden è stato una figura leggendaria e storica della sue epoca, ha continuato il suo attivismo per tutta la vita, cercando un equilibrio tra l’essere un attivista di un movimento radicale, funzionario eletto, insegnante e giornalista. Negli anni ’60 e ’70, Hayden è stato un leader discusso del movimento studentesco della Nuova Sinistra e del movimento contro la guerra. Negli ani ‘80 e ’90 è stato impegnato nella legislatura della California, portando avanti un’agenda progressista, ma fu spesso frustrato dai limiti delle manovre della legislatura, specialmente dall’influenza del denaro nella politica. Negli anni ’90 fece sforzi donchisciotteschi, candidandosi per diventare sindaco di Los Angeles e governatore della California, ma non ne era entusiasta. Fin dal 2000, quando lasciò la legislatura, lottò per trovare una “casa politica” e un modo per contribuire a costruire un movimento radicale senza avere un ruolo formale in un ufficio elettivo, nell’organizzazione di un movimento, o in un’università
Dieci anni fa, Hayden creò il Centro di Risorse la pace e la giustizia – con base a Los Angeles – formato da lui e da pochi assistenti che si alternavano – mentre continuava a scrivere articoli e libri, a parlare e a insegnare part-time in varie università, e continuava a impegnarsi in battaglie per la giustizia sociale e la pace globale, come intellettuale pubblico e mentore degli attivisti più giovani.
Hayden ha scritto più di 20 libri su una vasta gamma di argomenti – compresi gli Americani nativi, la sua eredità irlandese, e l’ambientalismo. Il libro Inspiring Participatory Democracy: Student Movements from Port Huron to Today (2012) [Ispirare la democrazia partecipativa: i movimenti studenteschi da Port Huron a oggi], è sia un libro di storia che un manuale per gli attivisti dei campus universitari. Nello scorso decennio, è stato una guida per gli studenti impegnati nel movimento contro le fabbriche che sfruttano i lavoratori, e i movimenti per il disinvestimento dall’industria dei combustibili fossili. Hayden era sempre richiesto come oratore nelle università, nelle congregazioni religiose e nelle convegni progressisti.
In un articolo del 1961 sul periodico Mademoiselle, intitolato “Chi sono gli studenti
che remano contro? ” Hayden identificò tre persone sopra i 30 anni che i giovani estremisti dell’epoca ammiravano di più: Norman Thomas (l’anziano pacifista radicale, capo del Partito Socialista), , Michael Harrington (il brillante oratore socialista e attivista il cui libro The Other America [L’altra America], ispirò la lotta contro la povertà, e C. Wright Mills (il sociologo dissidente che rivelò la struttura di potere dell’America in The Power Elite (1956) è L’elite del potere] e che avvertì dei pericoli della corsa agli armamenti della Guerra Fredda in The Causes of World War Three (1958) [Le cause della Terza guerra mondiale].
La vita di Hayden rifletteva le vite dei suoi tre eroi. Mills, su cui Hayden scrisse la tesi della sua laurea specialistica, ebbe un’influenza particolarmente importante su di lui. L’ultimo libro del sociologo, scritto prima della sua morte prematura , a 45 anni nel 1962, Listen, Yankee: The Revolution in Cuba, [Ascoltate, Yankee: la rivoluzione a Cuba] era una preghiera agli americani di comprendere la ribellione scatenata dal giovane Fidel Castro. Il libro più recente di Hayden, Listen, Yankee: Why Cuba Matters [ Ascoltate, Yankee: perché Cuba è importante] esortava gli americani a riconciliarsi con l’isola e ad aiutarla a condurla verso la democrazia. Il libro uscì nel marzo 2015, quattro mesi dopo che il Presidente Barack Obama aveva normalizzato le relazioni diplomatiche con quella nazione.
Nato nel 1939 e chiamato con il nome di San Tommaso d’Aquino, Hayden era cresciuto a Royal Oak, nel Michigan, un sobborgo di Detroit, abitato dalla classe media bianca. Era il direttore del giornale della scuola, ma, in aggiunta diede vita al suo proprio giornale iconoclastico, The Daily Smiker, ispirato dalla rivista satirica MAD (https://it.wikipedia.org/wiki/Mad_Magazine). Durante l’ultimo anno di scuola superiore, scrisse un editoriale a sostegno del finanziamento della borsa di studio per l’università offerta dalla scuola, che lo mise nei guai: ogni paragrafo iniziava con una lettera maiuscola in grande del normale, in neretto, e queste, lette in senso verticale, insieme formavano la frase “Go to Hell” (Andate all’inferno). Gli fu proibito di essere presente alla cerimonia della sua maturità e fu cacciato via dalla National Honor Society (un’organizzazione a livello nazionale presente nelle scuole superiori degli US).
All’Università del Michigan Hayden divenne direttore del Michigan Daily, e leader del movimento studentesco radicale nelle scuole che era in espansione.
Nell’estate del 1960, ispirato dal romanzo di Jack Kerouac “On the Road” ( Sulla strada), Hayden fece un viaggio in autostop in tutto il paese, con l’intenzione di scrivere le sue esperienze sul Michigan Daily. Nella Bay Area (la zona della Baia di San Francisco), incontrò degli attivisti che stavano organizzando i picchetti davanti ai grandi magazzini della catena Woolworth and Kresge che vendono tutto a basso prezzo, per appoggiare i sit-in per i diritti civili nel Sud contro la segregazione razziale. Alcuni attivisti portarono Hayden a Delano, nell’omonima contea rurale, in California, dove conobbe le condizioni di quasi schiavitù in cui i braccianti agricoli messicani lavoravano.
Intervistò anche il Reverendo Martin Luther King, che stava facendo un picchettaggio di fronte a dove si svolgeva la Convention dei Democratici a Los Angeles per chiedere che il partito appoggiasse una forte piattaforma per i diritti civili. “Ero là,” ricordava Hayden, anni dopo, “con la matita in mano, cercando di fare un’intervista oggettiva a Martin Luther King, il cui intero messaggio implicito era: ‘Smettete di scrivere, cominciate ad agire’. Fu un momento coinvolgente.” King, gentilmente disse ad Hayden: “Fondamentalmente, devi prendere posizione riguardo alla tua vita.”
Quell’autunno, quando Hayden tornò nella città di Ann Arbor, in Michigan, si impegnò nella vita di attivista. Hayden contribuì a organizzare VOICE, un partito politico liberale di sinistra nel campus che invitava ad avere “una voce più forte da parte degli studenti nelle decisioni che influenzano le nostre vite.” Gli attivisti di Ann Arbor, Al Haber e Bob Ross reclutarono Hayden per unirsi al movimento SDS (Students for a Democratic Society – Studenti per una società democratica) che era stato fondato negli anni ’60 per “reclutare” gli studenti bianchi nei campus del Nord affinché sostenessero il movimento per i diritti civili del Sud.
A fianco dello Student Nonviolent Coordinating Committee (SNCC) (Comitato per il coordinamento degli studenti non violenti) il movimento SDS divenne il catalizzatore fondamentale per reclutare e radicalizzare gli attivisti più efficienti della generazione dei nati tra il 1954 e il 1964.
Nel 1960, Hayden divenne il primo organizzatore sul campo, dell’SDS. Nel Sud fu ispirato dal coraggio dei volontari dell’SNCC, specialmente da Bob Moses. Raccolse le notizie su questi eventi per il Michigan Daily e per le rivista nazionali: Hayden e un altro attivista furono picchiati e arrestati a McComb, nel Mississippi, durante una dimostrazione per i diritti civili, che era parte di una un’iniziativa di propaganda per l’iscrizione nelle liste elettorali. Il giorno del suo ventiduesimo compleanno, fu arrestato di nuovo, ad Albany, in Georgia, per aver cercato di inserire la sala d’attesa nella locale stazione ferroviaria.
“Per coloro che non hanno fatto l’esperienza dei diritti civili nel Sud, andare volontariamente in prigione potrebbe sembrare un atto di disperazione che minaccia una carriera,” ha scritto Hayden nel suo memoriale del 1988, intitolato Reunion. Non è stato così. E’ stato sia un atto morale necessario che un rito di passaggio verso un impegno serio.”
Hayden cominciò a scrivere il manifesto del movimento SDS mentre era in prigione ad Albany. Nel giugno 1962, i capi e i simpatizzanti dell’SDS si radunarono per tre giorni in un centro di ritiro del sindacato americano United Auto Workers (Unione Internazionale Lavoratori Uniti) sul Lago Huron, in Michigan, per discutere sulla bozza preparata da Hayden e progettare il futuro dell’organizzazione e della loro generazione.
La dichiarazione di Port Huron rifletteva la prima speranza dei membri dell’SDS di un nuovo inizio nelle vita politica americana, ispirato dall’azione diretta e non violenta del movimento per i diritti civili e dalle crescenti proteste contro le armi nucleari. E’ noto che inizia così: “Siamo persone della nostra generazione, allevati in un comfort almeno modesto, alloggiati ora nei college universitari, e che guardiamo con disagio al mondo che ereditiamo.”
Nel 1964 Hayden si trasferì in New Jersey per creare la Newark Community Union. Per tre anni, Hayden e i suoi colleghi bussarono alle porte delle case del ghetto nero di Newark, reclutando residenti disoccupati o con salari bassi nel gruppo della comunità per aiutarli ad avere una voce riguardo al problema delle case nei quartieri bassi, alla brutalità della polizia, alle scuole inadeguate e ad altri problemi. Ma si progrediva lentamente, e Hayden cominciò a perdere la pazienza dato che i politici locali bianchi, corrotti si opponevano al cambiamento e mentre i finanziamenti per la Guerra alla Povertà ideata da Lyndon Johnson, si esaurivano, la guerra in Vietnam si intensificava. Nel 1967, a Newark esplose in rivolte , alcune delle molte insurrezioni urbane di quella “lunga, calda estate.” Hayden scrisse una lunga analisi sulle radici delle rivolte, Rebellion in Newark: Official Violence and Ghetto Response, [Ribellione a Newark: violenza ufficiale e reazione del ghetto], basata sulle sue esperienze di organizzazione e sui resoconti di testimoni oculari che raccoglieva dai residenti locali sulle condizioni dei quartieri poverissimi e sulla brutalità della polizia.
Durante gli anni trascorsi da Hayden a Newark, i locali agenti dell’FBI esortarono i loro supervisori a Washington di aumentare la sorveglianza per Hayden, e scrissero: “In vista del fatto che Hayden è un oratore efficace che piace ai gruppi intellettuali e che ha anche lavorato con persone di colore che egli sostiene nel loro programma a Newark, si raccomanda che venga inserito nel Rabble Rouser Index (Indice degli agitatori),”.
Mentre viveva a Newark, Hayden studiò la storia e la cultura del Vietnam, e la politica degli Stati Uniti nell’Asia di Sudest. Nel 1965 si unì allo storico e pacifista Staughton Lynd e al funzionario del Partito Comunista Herbert Aptheker in un viaggio nel Vietnam del Nord finalizzato alla conoscenza dei fatti, un viaggio che violava le regole del Dipartimento di Stato americano. Hayden e Lynd hanno scritto un libro sul loro viaggio, intitolato: The Other Side. Nel 1967 tornò nel Vietnam del Nord con altri attivisti pacifisti per indagare sull’impatto dei bombardamenti americani sui civili. Il governo nord-vietnamita chiese loro di portare in patria parecchi prigionieri di guerra americani. Poiché gli Stati Uniti non riconoscevano il governo di Hanoi, i Vietnamiti volevano consegnarli a degli americani impegnati nel movimento pacifista. 
Le attività pacifiste di Hayden contenevano una caratteristica combinazione di pragmatismo politico e di indignazione morale.
Alla fine degli anni ’60, molti estremisti avevano cominciato a considerare la guerra come un esito inevitabile della costruzione dell’impero americano, della brama di profitti, e del razzismo verso le popolazioni di colore. Frustrati, alcuni chiesero tattiche più militanti. Anche se spesso Hayden condivideva questa prospettiva, si opponeva alla violenza e ai bombardamenti che alcuni sostenevano (e pochi compivano) e aveva ancora fede nella possibilità della politica elettorale, particolarmente nella campagna del 1968 Senatore Robert Kennedy per la presidenza contro la guerra e contro la povertà.
Per Hayden l’assassinio di Robert Kennedy nel giugno 1968 fu traumatico. Al suo funerale nella Cattedrale di San Patrizio a New York, Hayden pianse per la perdita di un politico che lui pensava avesse la capacità di unire i movimenti contro la guerra e quelli contro la povertà, i lavoratori bianchi e i militanti di colore. Quella estate, Hayden si unì ad altri attivisti per programmare le proteste alla la Convenzione Democratica Nazionale a Chicago.
Per otto giorni durante la convenzione, il Dipartimento di Polizia di Chicago e la Guardia Nazionale, attaccarono i dimostranti, compreso Hayden, con gas lacrimogeni e manganelli, mentre i Democratici nominavano il Vice Presidente Hubert H. Humphrey come loro portabandiera.
Un’indagine ufficiale avrebbe in seguito definito la violenza come una “rivolta della polizia.” Malgrado questo, i funzionari dell’amministrazione Nixon, incriminarono
Hayden e altre sette persone per “ aver cospirato ” di insorgere. Il processo fece notizia per mesi, dato che entrambe le parti trasformarono il procedimento giudiziario in un campo di battaglia politico. Hayden in privato si oppose ad alcuni dei teatrali dei suoi co-difensori, particolarmente gli “hippies” Jerry Rubin e Abbie Hoffman.
Nel 1969 Hayden e altre cinque persone furono accusato di aver attraversato le frontiere di stato per incitare alla rivolta e furono condannati a cinque anni di carcere.
Hayden, tuttavia, non andò mai in prigione. La sua condanna fu ribaltata in appello, nel 1973, in parte perché i giudici della corte d’appello stabilirono che il giudice di merito, Julius Hoffman era stato dalla parte degli accusatori.
All’inizio degli anni ’70, Hayden cominciò a riconsiderare l’assennatezza della focalizzazione del movimento pacifista sulle proteste pubbliche. Nel 1972 Hayden e altri pacifisti formarono la Campagna di pace per l’Indocina, l’IPC (Indochina Peace Campaign). Portarono oratori, proiezioni di diapositive, e musica nelle chiese, nei campus, e in sedi presso le basi militari (per attirare i soldati delusi) per istruire il pubblico sulla guerra e per esortarli a votare per i candidati contrari alla guerra al Congresso. Hayden conobbe e sposò l’attrice Jane Fonda che era un’oppositrice di alto profilo della guerra. L’IPC del cui “spettacolo viaggiante” facevano parte Donald Sutherland, la cantante Holly Near, e l’ex prigioniero di guerra, George Smith, e anche Fonda e Hayden, svolse un ruolo nel spingere il Congresso a ridurre gli stanziamenti per la guerra.
Nel 1971 Hayden si trasferì a Santa Monica e nel 1975 sfidò il Senatore in carica, John Tunney, un Democratico moderato che un tempo aveva appoggiato la Guerra del Vietnam. Con il capitale di avviamento di Jane Fonda, mise insieme un’energica campagna in tutto lo stato, ma, ironicamente, si trovò ad essere attaccato da alcune persone della Sinistra perché operava nell’ambito del sistema. Anche i media attaccarono Hayden per quelle che consideravano sue opinion estremiste. Anche se nessun quotidiano importante lo appoggiò, Hayden sconvolse gli esperti di politica guadagnando quasi il 40% dei voti nelle primarie democratiche.
Dopo l’elezione, Hayden ed altri, fondarono la Campagna per la Democrazia Economica (Campaign for Economic Democracy – CED), un’organizzazione di base a livello statale che Hayden modellò sul movimento di Upton Sinclair, denominato Ponete fine alla povertà in California (End Poverty in California EPIC) che Sinclair
aveva creato durante la sua campagna perdente ma stimolante per il governatorato, condotta nel 1934 nello Stato dell’oro. Durante i suoi 10 anni di esistenza, la CED ottenne dei successi nello stato, comprese le campagne elettorali per il controllo e l’energia solare, il tabacco e i prodotti chimici che causano il cancro. Ha contribuito anche a eleggere più di una dozzina di candidati progressisti eletti delle cariche.
Uno di quei candidati fu Hayden stesso. Entrò nell’Assemblea dello Stato della California nel 1982 e dieci anni dopo rappresentò la parte occidentale liberale di Santa Monica e di Los Angeles al senato dello stato. Subito dopo che venne eletto all’Assemblea, i Repubblicani cercarono di mandarlo via perché era un “traditore”.
Come racconta Hayden nel suo libro Reunion, tra le persone che erano andate a Sacramento (la capitale della California, n.d.t.) per opporsi a quel tentativo, c’era Jimmy Jackson, uno dei prigionieri della guerra in Vietnam, che Hayden aveva aiutato a liberare.
Definito “la coscienza del Senato” dal quotidiano The Sacramento Bee, Hayden operò per 18 anni nella legislatura dello stato. Lavorò a stretto contatto con i gruppi progressisti per appoggiare e promulgare una legislazione riguardo a vari problemi ambientali, educativi, di sicurezza pubblica, e di diritti umani. Criticò di frequente i legami dei suoi colleghi con i donatori delle campagne per le grosse aziende. Intervistato per un documentario della rete televisiva ABC, Hayden accusò Willie Brown, il potente presidente dell’Assemblea, di soddisfare i desideri della lobby del tabacco, uccidendo la legislazione per aumentare le tasse sulle sigarette. In risposta, Brown tolse ad Hayden la presidenza di un comitato e lo trasferì in un ufficio molto più piccolo.
Mentre era in carica nella legislatura, Hayden svolse un ruolo fondamentale nel negoziare una tregua tra le bande rivali di neri e di Latinos a Los Angeles, un’esperienza che è descritta nel suo libro del 2004, Street Wars (Guerre di strada).
A causa dei limiti del mandato, Hayden lasciò l’incarico nel 2000 e si è guadagnato da vivere scrivendo, facendo discorsi, organizzando e insegnando part-time in vari college. Ha scritto resoconti come testimone oculare riguardo ai movimenti per la giustizia globale in tutto il mondo, compresi commuoventi cronache di prima mano delle proteste del 1999 contro L’organizzazione mondiale del commercio (la “Battaglia a Seattle”). Aiutò a organizzare l’opposizione alla Guerra in Iraq, che ha delineato nel suo libro del 2007, Ending the War in Iraq (Porre fine alla guerra in Iraq).
Nel 2008 Hayden aveva contribuito a lanciare i Progressisti per Obama, investendo nel giovane senatore dell’Illinois alcune delle stesse speranze che aveva avuto per Robert Kennedy. Hayden appoggiò le iniziative progressiste di Obama, ma criticò quelle che considerava le nuove politiche deboli del presidente per rafforzare l’economia e la sua riluttanza a ritirare rapidamente le truppe dall’Iraq e dall’Afghanistan
“Un movimento sociale aveva appena eletto [Obama] ed è stato il momento che un nuovo movimento sociale desse luogo a un New Deal (Il nuovo corso)”, scrisse Hayden.” Affinché le sue iniziative in patria non affondino nei pantani dell’Iraq, dell’Afghanistan e del Pakistan, deve nascere anche un nuovo movimento pacifista.”
Quest’anno Hayden inizialmente appoggiò Bernie Sanders come presidente. Come scrisse su The Nation in aprile, il Senatore del Vermont aveva la possibilità di “legittimare misure democratiche socialiste, e di lasciare un marchio indelebile sulla nostra cultura politica congelata.” Poi, con una mossa che ha innescato una polemica, passò ad appoggiare Hillary Clinton perché pensava che sarebbe riuscita meglio a sconfiggere Trump e a guarire la divisione razziale esistente ancora in America. La scelta di Hayden era fondata su una visione più ampia della politica basata sui decenni che aveva vissuto come attivista di movimenti.
E così, eccoci, alla fine di una generazione a sinistra e alla nascita di un’altra. Entrambi i campi nel partito avranno bisogno l’uno dell’altro in novembre – più di quanto una delle due parti ha necessità di emergere trionfante nelle primarie. E’ ancora necessario organizzare un fronte unito di uguali per prevalere sui Repubblicani. Ci vorrà un totale processo di risoluzione del conflitto per arrivarci, non un potere unilaterale che esercitano i soliti operatori. Dipende da tutti noi.
Anche se cercò di guarire dall’infarto debilitante che alla fine lo ha ucciso, Hayden stava riconsiderando l’impatto dell’attivismo sulla politica e i piani politici. Il suo ultimo libro, Hell No: The Forgotten Power of the Vietnam Peace Movement [Il potere dimenticato del Movimento per la pace in Vieetnam], sarà pubblicato dall’Università di Yale all’inizio del 2017.
Eccellente atleta, Hayden smise di giocare a baseball quando era alla scuola superiore, ma tornò allo sport nella mezza età. Era particolarmente orgoglioso di essere il campion battitore del campo di baseball di fantasia dei Los Angeles Dodgers in Florida a 40 anni.
“Sono stato preso dal desiderio di giocare di nuovo,” Hayden disse al Los Angeles Times. “Non penso che quella sensazione se ne vada via davvero.”
Come sempre organizzatore, aiutò a creare una squadra di baseball per anziani. Anche se aveva avuto il suo primo attacco nel 2001, a 61 anni, continuò a giocare nella squadra una volta a settimana per altri 10 anni.
Hayden lascia sua moglie Barbara Williams, attrice e cantante, il loro figlio Liam, e Troy Garity, il figlio che ha avuto da Jane Fonda.

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo
Originale:The American Prospect
Traduzione di Maria Chiara Starace
Traduzione © 2016 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY NC-SA 3.0

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