La crisi è quel momento in cui il vecchio muore e il nuovo stenta a nascere. Antonio Gramsci

sabato 9 luglio 2016

Così la polizia celebra il G8: maxi sconto ai macellai messicani della Diaz

di Ercole Olmi
Anche la polizia celebra gli anniversari: quello della mattanza di Genova, delle violenze feroci nelle giornate di luglio, quello della condanna (era l’altroieri) in Cassazione per alcuni dei responsabili del cumulo di abusi e violenze nella scuola Diaz. Vanno e vengono dai siti i nomi dei poliziotti condannati per i fatti della scuola Diaz e di Bolzaneto al G8 di Genova, prima cancellati e poi ripristinati sul registro on line della Corte di Cassazione dopo una interrogazione del senatore del Pd Luigi Manconi. Le sentenze sono apparse per mesi prive dei nomi di condannati illustri come quelli di Francesco Gratteri o Gilberto Caldarozzi , i più stretti collaboratori dell’ex capo della polizia Gianni De Gennaro.
Se ne è accorto Antonino Bevere, già magistrato di Cassazione, e sulla vicenda è intervenuto Manconi. All’improvviso, un paio di settimane fa, le sentenze ricompaiono nella loro integrità sul sito della Cassazione.
Uno dei modi per celebrare quel luglio è scontare, con benevolenza, le sanzioni disciplinari. Rivela Marco Preve, uno dei giornalisti più attenti sulla vicenda, che Massimo Nucera, condannato a 3 anni e cinque mesi per falso e lesioni (queste ultime prescritte) a natale del 2013 era stato condannato dal Consiglio provinciale di disciplina della polizia (presieduto dal dirigente Lorenzo Suraci all’epoca numero due della questura di Roma) ad una sospensione dello stipendio di un mese. Nucera, tanto per dire, è quel poliziotto che fece finta di essere stato aggredito con un coltello e si sfregiò maldestramente il giubbotto. Quattro anni dopo, finirà nei guai per aver maldestramente coperto due colleghi celerini a Teramo.
Nucera ha fatto ricorso e l’allora capo in testa della polizia, Alessandro Pansa, lo accoglieva e ridusse la sanzione a un solo giorno di sospensione, meno i contributi: 47 euro virgola 57 centesimi.
Si legge sull’edizione genovese di Repubblica, dove scrive Preve (autore tra l’altro di un utilissimo testo “Il partito della polizia”, chiarelettere 2014) che «Incredibilmente Nucera veniva ritenuto responsabile di un comportamento colposo e non doloso, il che avrebbe fatto lievitare automaticamente la pena disciplinare. Nella mite sentenza firmata da Pansa, Nucera è ritenuto responsabile di un “comportamento non conforme al decoro delle funzioni… dimostrando di non aver operato con senso di responsabilità…”. Un buffetto per aver partecipato a quegli eventi che i giudici di Appello e Cassazione così hanno descritto “L’enormità di tali fatti, che hanno gettato discredito sulla Nazione agli occhi del mondo intero”».
Il capo della Polizia Pansa ebbe a dire a proposito degli scontri del 12 aprile 2014 a Roma alla manifestazione per la casa e dell’agente che calpesta una ragazza per terra inerme “Un cretino da identificare”. L’anno appresso, a giugno, denunciava al Csm, il pm del processo Diaz, Enrico Zucca, il quale in un dibattito aveva citato alcuni passaggi della sentenza con cui la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo aveva condannato l’Italia per i fatti della Diaz in merito all’assenza di leggi e norme finalizzate a punire la tortura e i torturatori. «Tra le ragioni della condanna – ricorda Preve – quella relativa all’assenza di qualsiasi forma cautelare per sospendere dal servizio, o almeno bloccarne la carriera, pubblici funzionari anche solo indagati o sospettati di gravi violazioni come appunto quelle avvenute alla scuola Diaz o nella prigione lager di Bolzaneto».
A leggere il provvedimento, si apre un altro giallo: “la situazione penale del Nucera è comparabile con altro coimputato sanzionato con pena pecuniaria di 1/30 che non giustifica la diversità delle sanzioni preposte”. Vuol dire che altri eroi della Diaz hanno ricevuto sanzioni disciplinari minime.
«A pochi giorni dal 15° anniversario della mattanza del G8, arriva pure la beffa della notizia della sanzione disciplinare di 47 euro per gli agenti della Diaz – commenta Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione – sembra davvero un oltraggio nei confronti delle vittime di quelle violenze, di quelle giornate cilene. Solo uno stato antidemocratico può continuare a minimizzare la rottura della legalità democratica che si è verificata a Genova. Noi c’eravamo e non solo non dimentichiamo, ma ci saremo nuovamente nel quindicesimo anniversario della mobilitazione genovese – che aveva completamente ragione sulla critica della globalizzazione neoliberista – e dell’assassinio di Carlo Giuliani, per pretendere verità e giustizia».
Quindici anni dopo, Genova sarà ancora teatro di incontri e iniziative per commemorare l’omicidio di Carlo Giuliani, le vittime della Diaz e di Bolzaneto e i temi di cui i movimenti no global erano e sono portatori. Tra il 15 e il 24 luglio si discuterà di diritti umani, guerre, profughi, diritto d’asilo, cancellazione del debito e sradicamento della povertà, lavoro e precarietà. Da allora ciascuno di questi temi è irrisolto e i gli effetti sono più gravi di prima.

Ecco il programma completo delle iniziative:

Venerdì 15 e Sabato 16 alla Fortezza di Sampierdarena

Nuove sfide migratorie a 15 anni dal G8 di Genova

Venerdì 15 ore 19 cena arabo napoletana; ore 21 “Loro di Napoli“ di Piero Li Donni (Italia, 2015, 75′)

Sabato 16 ore 18,30 aperitivo; ore 21 “Appena apro gli occhi” di Leyla Bouzid (Francia, Tunisia, 2015, 102’)

Rassegna a cura della Associazione Culturale Oblò con il sostegno del Comitato Piazza Carlo Giuliani Onlus.

Lunedì 18 ore 21 Cinema CORALLO, via Innocenzo IV 13R

“Black Block“ – un film di Carlo Bachschmidt

Sarà presente il sostituto procuratore generale di Genova Enrico Zucca.

Organizzano: Amnesty International e Circuito Cinema Genova.
Martedì 19 dalle ore 9.15 a Palazzo Ducale

Dal G8 alla Laudato sì – Il “giubileo” del debito?

Organizzano il convegno: Fondazione Palazzo Ducale di Genova e Comitato per l’annullamento dei debiti illegittimi in collaborazione con il Comitato Piazza Carlo Giuliani onlus

Mercoledì 20 ore 9.30 a Palazzo Ducale

La finanza che uccide il lavoro

Introduce: Francesco Oddone, economista

Intervengono: delegati e rappresentanti delle RSU di imprese nazionali e multinazionali, fra i quali Massimo Dellagiovanna (RSU Ericsson) e Fabio Cecchini(RSU Piaggio Aeronautica)

Conclude: Antonio Caminito, segretario FIOM Genova

Organizzano FIOM e Comitato Piazza Carlo Giuliani onlus

Mercoledì 20 dalle ore15 in Piazza Alimonda

PER NON DIMENTICARLO

Musica con: Paolo Gerbella, Pardo Fornaciari e il coro Garibaldi d’assalto; Davide Gironimi; Marco Rovelli; Contratto Sociale Gnu-Folk; Alessio Lega; Luca Lanzi della Casa del Vento, Renato Franchi & l’Orchestrina del Suonatore Jones

Sessione di disegno live con: Claudio Calia, Paolo Castaldi, Manuel De Carli, Luca Genovese, Simone Lucciola, Cisco Sardano, Alessio Spataro e Zerocalcare

Asta delle tavole realizzate, a beneficio di ragazzi e ragazze in carcere per avere partecipato a lotte sociali.
Giovedì 21 ore 20,30 presso la palestra della Scuola Pertini – Diaz

Happy Diaz, un libro di Massimo Palma - Arcana edizioni

Presentazione con l’autore

Repressione e tortura, ne parliamo con: Enrica Bartesaghi, madre di Sara; Paolo Bensi, responsabile in Liguria per Amnesty International; Arnaldo Cestaro; Mark Covell, Italo Di Sabato, coordinatore Osservatorio sulla Repressione; Lorenzo Guadagnucci, giornalista; Emanuela Massa, responsabile educazione ai diritti umani in Liguria per Amnesty International.

Organizzano: Amnesty International, Comitato Piazza Carlo Giuliani onlus, Osservatorio sulla Repressione

Sabato 23 ore 10 a Palazzo Ducale

Migranti, profughi, poveri. La costituzione e il diritto di asilo. L’accoglienza e la noncuranza.

Intervengono: Alessandra Ballerini, avvocato; Salvatore Palidda, sociologo; Italo Di Sabato, coordinatore Osservatorio sulla Repressione; PaoloPalazzo,Ass. Senza Paura; Medici, testimoni e solidali con le persone in viaggio.

Organizzano: Comitato Piazza Carlo Giuliani onlus, Ass. Senza Paura, Osservatorio sulla Repressione

Sabato 23 pomeriggio e Domenica 24 Luglio

TORNEO “Carlo Giuliani” DI CALCIO A 5

Impianto sportivo Ca’ De Rissi via di Pino, 35 Molassana GE

Organizza il CSOA PINELLI via Fossato Cicala 22 – Sangottardo GE

Per info e iscrizioni: pernondimenticarlogenova@yahoo.it

Fonte: popoffquotidiano.it

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