La crisi è quel momento in cui il vecchio muore e il nuovo stenta a nascere. Antonio Gramsci

sabato 13 agosto 2016

Dichiarazione finale dell’Assemblea Generale del Movimento di liberazione curdo

Il Consiglio del Kongra Gel e la Co-presidenza del Consiglio esecutivo della KCK hanno rilasciato una dichiarazione dichiarando la dichiarazione finale del 10° incontro dell’Assemblea Generale tenutasi nelle zone di difesa della Media.L’incontro è durato quattro giorni ed è stato partecipato da 160 delegati turchi, arabi, persiani e tedeschi provenienti dalle quattro parti del Kurdistan. L’incontro ha testimoniato una significativa discussione, la critica della pratica e l’autocritica. Dopo il passaggio al sistema della co-presidenza al 9° incontro dell’Assemblea Generale, il Kongra Gel ha garantito la uguale rappresentazione di genere nelle elezioni, tra cui il livello di membri del Consiglio esecutivo.
La dichiarazione del Consiglio del Kongra Gel e della co-presidenza del Consiglio Esecutivo della KCK hanno affermato che il 10° incontro dell’Assemblea Generale ha evidenziato le preoccupazioni sulla salute e la sicurezza del leader dl popolo curdo Abdullah Öcalan, che è soggetto ad un isolamento aggravato da un anno e mezzo, il tentativo di colpo di stato del 15 luglio e i successivi sviluppi, l’importanza della libertà di Öcalan per la libertà delle popolazioni in Kurdistan, in Turchia ed in Medio Oriente, e l’urgenza del suo accesso alla sua famiglia ed ai suoi avvocati.
Evidenziando che le idee di Öcalan ed i progetti di risoluzione sono divenuti una via per la libertà e la democrazia per tutti i popoli del Medio Oriente, la dichiarazione afferma che la libertà di Öcalan e dei popoli del Medio Oriente sono perciò intrecciate oggi. Durante l’incontro, il popolo curdo e i popoli del Medio Oriente e della Turchia sono stati chiamati a lottare per la libertà di Öcalan e a garantire la fraternità e la libertà dei popoli del Medio Oriente nella persona di Öcalan.
Il popolo curdo che manifesta per la salute , la libertà e la sicurezza di Öcalan sono stati salutati e sono stete messe in risalto le loro proteste che devono essere rese più efficaci e continue come parte della lotta generale per la libertà.
È stato anche evidenziato durante l’incontro che gli equilibri vecchi di cento anni ed il sistema in Medio Oriente sono collassati nel 100° anniversario dell’Accordo di Sykes Picot, che i vecchi equilibri politici e le politiche non producono più alcun risultato, e che il caos viene vissuto in tutti i campi, principalmente in quello politico e sociale.
Sottolineando che la terza guerra mondiale è in corso, la dichiarazione finale ha affermato che tutte le potenze regionali e internazionali stanno partecipando a questa guerra direttamente o indirettamente, mentre i popoli stanno rafforzando la loro lotta per ottenere un vivere libero e democratico.
La dichiarazione ha sottolineato che: “In questa guerra focalizzata sul Kurdistan, sulla Turchia, sulla Siria e sull’Iraq, il Movimento di liberazione curdo seguendo il leader Apo, è l’unica parte politica che ha un progetto di soluzione a tutti i problemi causati da questa guerra.Il sistema del Confederalismo Democratico che il leader Apo basa su una società democratica organizzata separatamente da un sistema statalista ed entità democratiche autonome che egli anticipa su queste basi diventa il solo modello di risoluzione.”
È stato evidenziato durante l’incontro che la lotta sulle basi del sistema del Confederalismo Democratico deve essere ampliato in tutto il Kurdistan ed il Medio Oriente come speranza di liberazione per l’umanità.
È stato anche posta enfasi sulla necessità di stabilire un alleanza democratica i settori democratici, socialisti e di sinistra, le organizzazioni delle donne ed i giovani, i gruppi etnici e religiosi oppressi in tutta la regione.
È stato inoltre rilevato durante l’incontro che la lotta per la democrazia e la libertà in Medio Oriente verrà sbrogliata nel Bakurê (Settentrionale) Kurdistan ed in Turchia dove l’unità e la lotta congiunta delle forze democratiche, dei movimenti rivoluzionari, delle organizzazioni dei giovani e delle donne, dei mussulmani democratici, degli aleviti e di vari ambienti nazionali democratici curdi contro l’esistente sistema monista determinerà il destino dell’intero Medio Oriente.
“Questa alleanza elotta congiunta è diventata più urgente con l’allargamento del fronte nazionalista che il governo dell’AKP ha realizzato dopo le elezioni del 7 giugno, specialmente dopo il fallito colpo di stato che puntava a schiacciare tutte le forze democratiche ed il popolo curdo.L’Assemblea generale ha chiesto al popolo curdo e ai popoli di Turchia di intraprendere una lotta comune nell’unità per fermare il governo fascista dell’AKP, il quale è interamente basato su una tendenza antidemocratica e anticurda”.
Durante l’incontro dell’Assemblea Generale,anche il processo di autogoverno e di resistenza nel Kurdistan settentrionale è stato valutato nel dettaglio e elogiato per aver manifestato l’insistenza del popolo curdo e la volontà di una vita libera e democratica.
i partecipanti all’incontro hanno anche salutato la resistenza delle forze della guerriglia che hanno sostenuto la resistenza dell’autogoverno al più alto livello e hanno giocato un ruolo storico nella manifestazione di un invincibile volontà e forza per una vita libera e democratica del popolo curdo.
Anche gli sviluppi nel Rojava ed in Siria sono stati trattati nel dettaglio, con rilievo posto sul fatto che la rivoluzione del Rojava- con la storica resistenza di Kobanê, con le operazioni a Grê Sipî, Til Hemis, Hawl, Shaddadi e Tishreen e la liberazione di Manbij-è divenuta la rivoluzione dell’intera Siria. È stato rimarcato che i popoli curdo, arabo, assiro siriaco, turcomanno, i popoli armeni, le comunità mussulmane, alevite, cristiane, yezida e druse possono faredella Siria un esempio per tutti i popoli del Medio Oriente in caso di avvicinamento.
I partecipanti all’incontro hanno anche salutato i 12 guerriglieri che hanno preparato una resistenza storica e hanno ostacolato il genocidio degli yezidi e anche scongiurato gli attacchi sul Bashurê (Settentrionale) Kurdistan e la rivoluzione del Rojava.
È stato affermato che l’autogoverno e l’autonomia stabilita a Shengal sulla base dell’autodifesa dovrebbe anche stabilire un esempio di democratizzazione nel Kurdistan Bashurê ed in Iraq,e che la difesa dell’autogoverno a Shengal era tra le missioni di tutti gli ambienti patriottici in Kurdistan, e delle popolazioni del Kurdistan Bashurê Kurdistan e Iraq.
A riguardo della situazione politica e sociale nel Kurdistan Bashurê Kurdistan, è stato affermato che il principale problema qui era la mancanza di una mentalità democratica e di democratizzazione, e le politiche basate su una mentalità democratica e gli interessi nazionali rafforzerebbero il Kurdistan Bashurê Kurdistan in ogni senso e giocherebbero un ruolo maggiore nella democratizzazione dell’Iraq e del Medio Oriente.
A riguardo degli sviluppi nel Kurdistan orientale e in Iran, è stato ribadito che la popolazione del Rohjelat Kurdistan potrebbe giocare un ruolo nella democratizzazione dell’Iran e dell’intero Medio Oriente stabilendo relazioni strette con le forze democratiche in Iran.
L’Incontro generale ha anche evidenziato l’importanza della liberazione di Manbij dall’occupazione di ISIS e l’ottenimento di una amministrazione democratica degli arabi, dei curdi, degli assiri siriaci, dei turcomanni e degli altri gruppi religiosi sulla base della prospettiva della nazione democratica.Su questa base è stata posta enfasi sull’importanza su una lotta comune da parte delle Forze della libertà degli yezidi di Shengal, i guerriglieri,o peshmerga, l’esercito iracheno e le forze popolari arabe per la liberazione di Mosul.
I partecipanti hanno sottolineato anche l’importanza dell’unità del popolo curdo che è rimasto senza status nel 20° secolo, e l’organizzazione del congresso nazionale per garantire che l’unità curda diventi un popolo guida nella lotta per la libertà e la democrazia in Medio Oriente.I partecipanti hanno chiesto a tutti gli ambienti curdi di adempiere alle loro responsabilità per la realizzazione del Congresso Nazionale.
È stato ulteriormente affermato che l’autodifesa è divenuta essenziale per tutti i popoli in risposta alla sporca guerra in atto in mezzo all’ambiente di caos in Medio Oriente.I partecipanti all’incontro hanno chiesto ai giovani curdi di unirsi alla guerriglia e alle forze di autodifesa, principalmente nel Kurdistan Bakur e Rojava come una missione storica di patriottismo.I giovani curdi sono anche stati sollecitati a non unirsi all’esercito turco per combattere contro i curdi.
Al popolo yezida e a tutti gli altri curdi che sono stati sfollati dalla guerra in Kurdistan e sono migrati in Europa e negli altri paesi è stato chiesto di tornare a casa e di fare del territorio curdo un esempio ideale per il Medio Oriente.
È Stata anche discussa la situazione delle potenze internazionali e degli stati regionali nel 100° anniversario dell’accordo Sykes-Picot, e le potenze internazionali rilevanti sono state invitate ad agire con responsabilità per la pace e la stabilità, ad abbandonare le politiche anticurde e a giocare il loro ruolo per rivelare un Medio Oriente democratico.
Il popolo curdo, tutti i popoli oppressi e le forze della democrazia in Medio Oriente sono state chiamati a rafforzare l’unità sulla base della realizzazione di un sistema autonomo allo scopo di creare il loro stesso futuro democratico.

Fonte: uikionlus.com 

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