La crisi è quel momento in cui il vecchio muore e il nuovo stenta a nascere. Antonio Gramsci

giovedì 20 ottobre 2016

La politica dell’algoritmo

di Emanuele Braga
Un racconto fantascientifico che è, in realtà, un percorso verso il possibile. In questo testo, ripreso da Macao rivista in una versione aggiornata, Emanuele Braga ricostruisce da un lato i passaggi che hanno consentito la costruzione di sistemi che sfruttano i Big Data e spingono verso l’individuazione sempre più precisa e dettagliata di “algoritmi per determinare che cosa è il mercato”; dall’altro, la risposta dell’intelligenza collettiva: “se il capitale accumula valore attraverso il controllo dell’informazione sui nostri comportamenti, costruiamo una infrastruttura tecnologica in cui non c’è centro di accumulo proprietario, non c’è tracciabilità dei profili (anonimato), ma tutto è garantito dai computer che stanno processando in modo sinergico”.
Nascono così i campi di sperimentazione della “moneta alternativa”, le collaborazioni con Freecoop e D-Cent (sviluppate dal gruppo dyne.org), insomma le sfide odierne messe a disposizione dalle tecnologie e dalle piattaforme collaborative. Per capire (anche) meglio come funzionano le criptomonete e quali le loro potenzialità.
“Processi decisionali democratici su larga scala, nuove tecnologie e contratti sociali devono definire il campo della nuove infrastrutture finanziarie e produttive. Se si riesce a definire questo campo senza che ci sia accumulo di potere nei processi di governance in termini di monopolio e mancata redistribuzione di capitale, abbiamo fatto un passo avanti significativo nella costruzione di nuove forme di cooperazione e organizzazione sociale”.

Per leggere il pdf dell’articolo: la-politica-dellalgoritmo

Fonte: Effimera.org 

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