
di Kevin Zeese e Margaret Flowers
La quasi convergenza del fine settimana del Columbus Day (la Giornata di Colombo) con il bombardamento dell’ospedale di Kunduz ci fa pensare ai profondi livelli di violenza culturale negli Stati Uniti e a che cosa si può fare per cambiare la situazione.
Come fanno gli Stati Uniti a passare da paese dominato dalla cultura della guerra a uno dominato da una cultura umanitaria? E possiamo farlo in tempo a evitare una guerra con la Russia e con la Cina, entrambe le quali stanno arrivando a livelli pericolosi di conflitto? Che cosa dimostra la Celebrazione di Colombo circa il carattere degli Stati Uniti?
Popular Resistance (il sito dove è pubblicato questo articolo) ha riferito circa l’eredità di Colombo. Howard Zinn descrive la vera stori di Colombo e dei Popoli Indigeni del Nord America.
C’è grande bisogno che il mito di Colombo venga riesaminato con fatti reali. Quando si capisce la verità, è evidente che gli Stati Uniti stanno celebrando un brutale criminale di guerra e che è ora di abolire la Giornata di Colombo. Dopo tutto, Colombo, perduto per mare “scoprì” un continente o un’isola vicino a esso, dove vivevano già un milione di persone. Ridusse in schiavitù gli indigeni, trattandoli come cavalli da tiro e schiavi del sesso, diede da mangiare i nativi ai suoi cani e tagliò le mani a coloro che non lavoravano abbastanza duramente; ne massacrò diecine di migliaia, dando inizio a un processo di pulizia etnica in tutto il continente; suo figlio fu uno degli artefici del commercio di schiavi africani.
C’è grande bisogno che il mito di Colombo venga riesaminato con fatti reali. Quando si capisce la verità, è evidente che gli Stati Uniti stanno celebrando un brutale criminale di guerra e che è ora di abolire la Giornata di Colombo. Dopo tutto, Colombo, perduto per mare “scoprì” un continente o un’isola vicino a esso, dove vivevano già un milione di persone. Ridusse in schiavitù gli indigeni, trattandoli come cavalli da tiro e schiavi del sesso, diede da mangiare i nativi ai suoi cani e tagliò le mani a coloro che non lavoravano abbastanza duramente; ne massacrò diecine di migliaia, dando inizio a un processo di pulizia etnica in tutto il continente; suo figlio fu uno degli artefici del commercio di schiavi africani.
Molti Popoli Indigeni del Nord America non celebrano la Giornata di Colombo perché la realtà delle sue violazioni dei diritti umani la rende la celebrazione di un brutale criminale di guerra. Le città stanno ribattezzando la Giornata di Colombo chiamandola Giornata dei Popoli Indigeni o dandole il nome di Popoli Indigeni locali.
Le più recenti sono Albuquerque e parecchie città in Oklahoma. Tra le altre ci sono: Seattle, Bellingham, Minneapolis, St. Paul, Berkeley, Portland, Lawrence, and Santa Cruz. L’Alaska, le Hawaii, lo stato di Washington and l’Oregon, non riconoscono la Giornata di Colombo, che non è diventata una festa federale degli Stati Uniti fino al 1937. Questo è un movimento internazionale. Nel 1977, il Consiglio Internazionale per il Trattato Indiano che è il ramo internazionale del Movimento Indiano Americano, ha chiesto la fine in tutto il mondo della celebrazione della Giornata di Colombo e ha invece dichiarato la Giornata Internazionale di solidarietà e di lutto con i Popoli Indigeni.
Nel corso di tutti questi anni abbiamo visto proteste aggressive nei paesi latino-americani per la Giornata di Colombo. Nel 2013, 15.000 dimostranti, organizzati dai Popoli Indigeni in Cile, hanno chiesto l’abolizione della Giornata di Colombo, e la polizia ha usato gli idranti contro di loro. Nel 2014 altre migliaia di persone hanno marciato in Cile e la polizia ha attaccato i dimostranti contrari alla Giornata di Colombo con gas lacrimogeni e idranti. Le proteste per la Giornata di Colombo sono legate alle dispute tra la più ampia comunità indigena per i diritti alle terre ancestrali. Nel luglio di quest’anno, in Argentina, dopo anni di proteste, è stata abbattuta una statua di Colombo che è stata sostituita con una statua di una donna combattente per la libertà di importanza fondamentale nella la loro lotta per l’indipendenza. Il progresso è arrivato con il conflitto:
“Nel 1982 la Spagna e il Vaticano hanno proposto all’Assemblea Generale dell’ONU la commemorazione dei 500 anni del viaggio di Colombo. L’intera delegazione africana, in solidarietà con i popoli indigeni delle Americhe, uscì dalla riunione per protestare contro la celebrazione del colonialismo – proprio il sistema a cui si supponeva che l’ONU dovesse mettere fine. La commemorazione fu eliminata, e l’ONU dichiarò una celebrazione della Giornata dei Popoli Indigeni e del Decennio per i Popoli Indigeni del Mondo che è iniziato nel 1994. Il secondo decennio è stato dichiarato nel 2005, e l’ONU ha adottato la Dichiarazione dei Diritti dei Popoli Indigeni nel 2007.”
Il Vaticano continua a dimostrare ininterrotta cecità riguardo all’argomento degli Indigeni. Il Papa ha mancato di denunciare “Il Diritto della Conquista” che forniva la giustificazione legale per la colonizzazione e il furto della terra e delle risorse a danno dei Popoli Indigeni. Papa Francesco, durante la sua visita negli Stati Uniti, ha canonizzato un missionario della California, Junipero Serra che alcuni ora chiamano il Santo del Genocidio. Il papa si è rifiutato di incontrarsi con 50 Nazioni Indigene per discute del problema.
La gente ha protestato contro la canonizzazione, sostituendo il nome di Serra sui cartelli stradali con il nome Toypurina, una donna indigena che aveva condotto una rivolta contro Serra perché trattava gli indigeni come schiavi, distruggeva i loro diritti e azioni culturali, provocando la morte di migliaia di persone. La proclamazione di Albuquerque della Giornata dei Popoli Indigeni dichiara che la giornata “sarà usata per riflettere sulle lotte in corso dei Popoli Indigeni su questa terra.”
La realtà è che gli uomini indigeni di età compresa tra i 20 e i 24 anni, sono il gruppo che è più probabile che sperimentino la violenza politica. C’è una massiccia realtà, di cii non ci si occupa adeguatamente, di donne sparite e uccise, specialmente in Canada. I popoli Indigeni continuano a combattere per la sopravvivenza della loro cultura e per fermare la vendita degli artefatti sacri. E continuano a combattere per conservare la loro terra e i loro fiumi e contro l’estrazione di energia, di minerali e di risorse dalla loro terra.
Alla radice di molti problemi per la pulizia etnica, c’è il fallimento di riconoscere i diritti del trattato. Gli Stati Uniti hanno condotto la guerra in maniere brutali, fin da prima che il paese è stato fondato. Nel libro “Indigenous People’s History of the United States,” [Storia del popolo indigeno degli Stati Uniti], Roxanne Dunbar-Ortiz, scrive circa le origini del ‘Modo di fare guerra degli Stati Uniti’: “Questo modo di fare guerra, forgiato nel primo secolo della colonizzazione – distruggendo i villaggi e i campi indigeni, uccidendo i civili, vagabondando e andando a caccia di scalpi – divenne la base della guerra contro gli Indigeni in tutto il continente fino alla fine del diciannovesimo secolo.” Questa settimana le forze armate statunitensi hanno ricevuto intense critiche per aver bombardato un ospedale di Medici Senza Frontiere (MSF) a Kunduz, in Afghanistan.
Il Dipartimento della Difesa (DOD) ha cambiato la sua versione della notizia più volte, dopo che MSF le aveva rifiutate tutte: un errore, l’Afghanistan aveva richiesto il bombardamento, era stato ordinato nella catena di comando degli Stati Uniti in violazione delle regole statunitensi di ingaggio. Quando Margaret Flowers, MD, era presente all’udienza del Comitato dei Servizi armati del Senato e il generale John Campbell è entrato per dare la sua testimonianza, voleva essere sicura che egli sentisse la rabbia della gente per il bombardamento di Kunduz, e ha detto: “Bombardare gli ospedali è un crimine di guerra. Fermate i bombardamenti adesso.” Il senatore John McCain ha ordinato di farla arrestare per aver fatto quella dichiarazione.
Il DOD indagherà per conto suo e sappiamo quindi come andrà a finire, prima ancora che cominci. E’ necessaria un’indagine indipendente. L’ultima trovata del DOD è di negare una richiesta del Congresso per i nastri audio e video della cabina di pilotaggio del bombardamento. Una richiesta dei nastri è stata fatta questa settimana in sedute congressuali a porte chiuse. Il DOD ha ammesso di aver revisionato i nastri che fornivano prove preziose dell’incursione di bombardamento, ma ne hanno proibito l’accesso al Congresso a causa dell’indagine in corso. Edward Snowden per primo ha suggerito che questi nastri avrebbero fornito prove preziose e che WikiLeaks ha offerto una ricompensa di 50.000 dollari per scoprirle. IL DOD dovrebbe diffondere i nastri audio e video dell’incursione di bombardamento.
Firmate la nostra petizione al Presidente Obama chiedendo la diffusione dei nastri, in modo che la verità sul bombardamento possa essere nota a tutti.
Pubblicato su www.znetitaly.org
Originale: Popular Resistance
Traduzione di Maria Chiara Starace
Traduzione © 2015 ZNET Italy – Licenza Creative Commons CC BY NC-SA 3.0
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