
L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato ieri con 191 voti a favore e solo 2 contrari (Usa e Israele) la risoluzione sulla necessità di porre fine all'embargo economico, commerciale e finanziario americano a Cuba in vigore dal 1960. Già tante volte l'assemblea si è pronunciata ma è la prima volta nessuno si è astenuto, segno che il blocco è diventato intollerabile sul piano etico e politica del blocco per l'intera comunità internazionale. Questo voto ricorda alle coscienze di tutti che nonostante i buoni propositi enunciati da Obama e la riapertura delle relazioni diplomatiche tra USA e Cuba purtroppo l'embargo è ancora intatto e continua a rendere assai difficile la vita di milioni di cubani.
La risoluzione evidenzia non solo che l'embargo colpisce il popolo cubano ma anche il fatto che leggi e regolamenti USA come la Helms-Burton del 1996, sanzionando pesantemente le imprese che abbiano relazioni con Cuba, hanno effetti extraterritoriali che limitano la sovranità di altri stati e i legittimi interessi di imprese e persone sotto la loro giurisdizione e la libertà di commercio e di navigazione: http://www.un.org/ga/search/view_doc.asp?symbol=A%2F70%2
Nel salutare questa vittoria del popolo cubano alla cui rivoluzione ci legano rapporti indissolubili esprimiamo apprezzamento per la decisione di Renzi di recarsi a Cuba nell'ambito del suo viaggio in America Latina. Auspichiamo che l'Italia in tutte le sedi si adoperi per porre fine alle misure di aggressione contro CUBA incoraggiando Obama a rimuovere con decisione esecutiva quelle misure di blocco che sono di sua diretta competenza, sostenendo in sede europea la conclusione positiva del negoziato per l'accordo di cooperazione e commercio UE-Cuba e soprattutto impegnandosi per la cancellazione della "posizione comune" del Consiglio d'Europa su Cuba assunta nel 2006 per normalizzare definitivamente i rapporti.
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