La crisi è quel momento in cui il vecchio muore e il nuovo stenta a nascere. Antonio Gramsci

domenica 9 agosto 2015

Emergenza? In Italia 1 rifugiato ogni mille abitanti. In Francia 4


Sono 800 i pro­fu­ghi sal­vati nel Medi­ter­ra­neo e sbar­cati ieri nel porto di Reg­gio Cala­bria, altri 112 erano stati messi in salvo dall’Aviere della Marina Mili­tare, impe­gnata nella mis­sione «Mare sicuro»; in 340, poi, sono stati soc­corsi dalla Guar­dia Costiera sve­dese e sono sbar­cati sbar­cati al porto di Mes­sina, men­tre altre 141 per­sone sono state con­dotte al porto di Augu­sta, nel siracusano.
Ma i dati dell’Unhcr denun­ciano la cam­pa­gna di allar­mi­smo sull’immigrazione tutta ita­liana: sono circa 60 milioni, infatti, le per­sone in fuga nel mondo, l’86% di esse vive in paesi in via di sviluppo.
Dei 188 mila che dall’inizio dell’anno hanno affron­tato i viaggi della dispe­ra­zione nel Medi­ter­ra­neo, circa 97 mila sono arri­vati in Ita­lia e 90 mila in Gre­cia. I rifu­giati in Ita­lia sono 93.700, poco più di uno ogni mille abi­tanti

. Men­tre la Ger­ma­nia e la Fran­cia ne accol­gono oltre 200 mila cia­scuno, il Regno Unito 117 mila e la Sve­zia 142 mila. Nella Gb e in Ger­ma­nia i rifu­giati sono circa due ogni mille abi­tanti, in Fran­cia sono quasi 4, men­tre in Sve­zia oltre 14.
Eppure nel nostro Paese, si sa, l’opera di disin­for­ma­zione tende — «col­pe­vol­mente», come ha detto il dele­gato Unhcr per il Sud Europa — a con­fon­dere il feno­meno annoso dell’immigrazione con quello, par­ti­co­lar­mente impor­tante in que­sto periodo sto­rico, della fuga da guerre e dittature.
Sono 6.527 gli stra­nieri irre­go­lari allon­ta­nati dall’Italia nel primo seme­stre del 2015 su un totale di 13.787 irre­go­lari indi­vi­duati, in pra­tica 7.260 non sono stati rim­pa­triati. Secondo gli ultimi dati del Vimi­nale, il sistema di acco­glienza ita­liano ospita 84.500 per­sone: il 18% in Sici­lia, l’11% in Lom­bar­dia, il 10% nel Lazio. Seguono Cam­pa­nia e Puglia (7%), Pie­monte, Veneto ed Emi­lia Roma­gna (con il 6%), Cala­bria (5%), Mar­che, Friuli Vene­zia Giu­lia e Ligu­ria (3%), Sar­de­gna, Abruzzo, Molise e Umbria (2%), Basi­li­cata e Tren­tino Alto Adige (1%), la Valle d’Aosta non ospita nessuno. 
Fonte: il manifesto

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